Giù dal podio a quasi 6" dal vincitore (e compagno di squadra) Jorge Lorenzo, ma dopo una serie di gare difficili e/o sfortunate anche un quarto posto può andar bene a
Valentino Rossi, veloce nella seconda parte di gara oggi al Circuit de Catalunya di Montmelò, ma evidentemente non ancora abbastanza per puntare in alto..
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Oggi speravo di poter lottare per il podio, ma non ce l'ho fatta", spiega
Valentino Rossi. "
Però tutto sommato sono andato bene, il problema è sempre il solito: mi mancano ancora dei decimi nei primi giri per tenere il passo degli altri. Con il setting che abbiamo trovato ora riesco a guidare bene, ma soltanto dopo qualche giro quando la moto si alleggerisce e non spinge più di tanto sul davanti: in quel momento riesco a tenere il passo dei primi e andare come loro, ma è troppo tardi per recuperare. Anche oggi, che sono partito bene, non c'è stato verso di far meglio di così.L'aspetto positivo è che sono in crescita e abbiamo risolto gran parte dei problemi: ho concluso sì a 5"8 da Jorge (Lorenzo), ma non poi così distante dalle Honda. Ripensando a Jerez che perdevo all'inizio e alla fine, questo è già un passo avanti: grazie al nuovo setting riesco a perdere più soltanto qualcosa nei primi giri, ma per il resto della gara vado sempre bene. Peccato perchè qui, come al Mugello, potevo disputare una bella gara".
A proposito del Mugello, nel corso della diretta televisiva di "Fuorigiri" su Italia 1, il 9 volte Campione del Mondo si è voluto soffermare su Alvaro Bautista, arrivato nuovamente ad un soffio dal contatto al via anche oggi a Barcellona. "
Preferirei non esprimere un aggettivo su di lui: sarebbero soltanto parolacce. Dopo il Mugello voler quasi riprovarci oggi vuol dire che non ci capisce nulla: al via non è lucido e, quando vede me, Jorge o il top della MotoGP, vuole sempre strafare. Oggi è stato fortunato a non centrarmi, perchè altrimenti avrebbe avuto dei grossi problemi con me dopo.. Al Mugello è stato un incidente di gara, ma rifarlo oggi, sempre al primo giro e sempre su di me, non è proprio intelligente: sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico..."
Pensando invece alle prossime gare, l'obiettivo "Resta sempre quello di fare del mio meglio in gara e stare vicino ai piloti là davanti. Il mondiale? Ormai ci sono troppi punti di differenza".