Vickers e Ryde alzano il tiro, paura per Irwin nel British Superbike a Thruxton

In Pista
domenica, 11 agosto 2024 alle 22:03
british superbike risultato
L’anello ad alta velocità di Thruxton, con medie sul giro intorno i 170-180 km/h, da sempre ben si adatta alla R1. A tutti gli effetti, rappresenta un feudo Yamaha oltremanica. Tre-triplette nell’ultimo triennio a firma del team McAMS Yamaha, nuovo eccesso di protagonismo in occasione del settimo appuntamento stagionale del British Superbike 2024. Cambiano gli interpreti, non c’è più la formazione di Steve Rodgers (ritiratasi dalle competizioni a fine 2023), ma la 4 cilindri di Iwata continua a viaggiare sui binari sull’impianto dell’Hampshire. Tesi suffragata da un week-end che ha visto il team OMG GRILLA Racing Yamaha, quest’anno promosso a struttura di riferimento Yamaha UK, completare un tris da sogno.

OMG RACING FA BOTTINO PIENO

A Thruxton, tracciato più probante di tutto il calendario nella gestione degli pneumatici per caratteristiche e layout, la storia insegna che la si può spuntare con differenti modalità. Nel corpo-a-corpo, chiedete lumi a Kyle Ryde. Uscito vincitore sabato da un pirotecnico confronto senza esclusione di colpi per il gradino più alto del podio di Gara 1 con, in puro stile BSB, 7 piloti racchiusi al traguardo in meno di 2 secondi. Ma non solo, anche al culmine di rimonte da antologia oppure di strategia. Questo il caso di Ryan Vickers, incontenibile la domenica dopo essere stato battuto il giorno precedente per 0”168 dal compagno di squadra. Al quinto hurrà nelle ultime 6 gare disputate, rigenerato dalla tripletta di Brands Hatch, Vickers ha offerto uno show per palatiti sopraffini nella seconda manche.

RIMONTA D’ALTRI TEMPI DI VICKERS

Nulla togliendo all’intelligente condotta di Gara 3 (partenza a fionda, gestione nei primi 2/3 della contesa e allungo finale) a coronamento di una giornata pressoché impeccabile, in una Gara 2 “sprint” articolata sulla breve distanza di 10 giri il successo se l’è dovuto costruire e sudare. Scattato dalla 15esima casella in virtù dei giri più veloci di Gara 1, ritrovandosi appena fuori dalla top-10 al momento dell’ingresso della Safety Car in seguito al botto in avvio tra Alex Olsen e Franco Bourne, alla successiva ripartenza il Campione 2018 della Superstock 600 britannica si è reso autore di un prodigioso recupero. Da 12° a 4° in appena 4 giri, alla settima tornata Vickers ha passato Christian Iddon per il terzo posto. Appropriandosi in rapida successione del secondo posto a scapito di Josh Brookes. Un’entusiasmante rimonta concretizzata al penultimo giro, sfruttando una sbavatura di Max Cook alla Campbell per guadagnare la prima posizione e involarsi verso la vittoria.

SPAVENTO PER GLENN IRWIN

A proposito di Gara 2, sospiro di sollievo per lo spaventoso highside che ha visto coinvolto pronti-via Glenn Irwin. Probabilmente causato da una gomma posteriore ancora non in temperatura. Disarcionato dalla Panigale V4 R #2 in uscita dalla Cobb, l’originario di Carrickfergus è ricaduto pesantemente sull’asfalto restando disteso dolorante in mezzo alla pista. Inevitabile l’esposizione della bandiera rossa, con il diretto interessato trasportato in ambulanza al centro medico per gli accertamenti del caso. Apparentemente nulla di serio. Tanto che alla fine il portacolori Hager PBM Ducati (14° in Gara 1) ha preso regolarmente parte a Gara 3 e salvato il salvabile con il 15° posto finale. Vedendo tuttavia allontanarsi a +47 la leadership di Tommy Bridewell. Con soli 4 round da qui al termine della stagione, la rincorsa al tanto agognato titolo si fa in salita…

TOMMY BRIDEWELL CONSERVA LA LEADERSHIP

L’alfiere Honda Racing UK dal canto suo ha badato più alla sostanza che alla qualità (4°, 7°, 6°). Presentatosi a Thruxton con 19 punti di vantaggio su Glenn Irwin, complice le disavventure di GI2 adesso il Campione in carica è a +25 su Kyle Ryde e +35 nei confronti Christian Iddon (Moto Rapido Ducati). Anch’egli non andato oltre un 6° posto quale miglior piazzamento in un week-end dove, su un tracciato ostico alla V4 R, i Ducatisti hanno complessivamente pagato dazio rispetto a Kawasaki, Honda, BMW e, soprattutto, Yamaha.

SPETTACOLO A THRUXTON

Mentre Danny Kent ha celebrato con un doppio podio il rinnovo con Mar-Train McAMS Yamaha, le bagarre a 300 orari hanno posto in evidenza alcuni protagonisti inattesi. Da una parte il già menzionato Max Cook, 2° in Gara 2 ad un passo dalla gloria. Mai così in alto alla seconda stagione di militanza nel BSB con una FS-3 Kawasaki competitiva in quel di Thruxton (vedi anche il 3° posto in Gara 1 di Jason O’Halloran poi dichiarato unfit domenica per una rovinosa caduta rimediata nel warm up). Dall’altra un clamoroso Billy McConnell, superlativo 3° in Gara 3. La ciliegina sulla torta di un week-end trascorso sempre in top-10 con la Honda privata di C&L Fairburn/Look Forward Racing. Per McConnell un momento atteso addirittura da Cadwell Park 2015, periodo inframezzato da una lunga parentesi nella Superstock 1000 britannica prima del ritorno quest’anno nel BSB. Cadwell Park esatto, dove il BSB correrà (e salterà) tra un paio di settimane…
Iscrivi al nostro canale YouTube CorsedimotoTV

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading