Albert Arenas immaginava un pomeriggio di gloria: dominare gara 1 sulla pista di casa, Jerez, per battezzare nel modo migliore il titolo Mondiale
Supersport conquistato in anticipo settimana scorsa ad Estoril. Invece ha dovuto sudarsi le proverbiali sette camice...
Il pupillo Yamaha nei giri iniziali è stato infastidito da Can Oncu, compagno di marca ma tutt'altro che incline a fare favori. Come quasi sempre avviene, il turco è poi calato alla distanza, lasciando Arenas a godersi la dolcissima aria del primato solitario. Ma non era finita, perchè Jeremy Alcoba con la Kawasaki ufficiale schierata dal team Puccetti si è improvvisamente acceso nella seconda parte della corsa. Dopo essersi sbarazzato della Triumph di Booth Amos, lo spagnolo si è avventato su Oncu, facendone un sol boccone. Là davanti a quel punto era rimasto soltanto Arenas. In pochi giri la
Kawasaki ha recuperato due secondi, ma era troppo tardi per prendere in castagna una vecchia volte come Albert.
Poker Mondiale
Il risultato è stato in bilico fino alla bandiera a scacchi, ma Arenas non ha vacillato, godendosi la quarta vittoria stagionale. Alcoba, ancora in cerca di sistemazione per il 2027, si è consolato con l'ennesimo podio di questo brillantissimo finale di stagione, mentre Can Oncu è riuscito a salvare il terzo gradino del podio per soli 34 millesimi su Booth-Amos. Proprio in coda al Mondiale la Kawasaki è riuscito a riportare a galla pure lo svizzero Dominique Aegerter, due volte campione in questa categoria: significa che la Ninja 632 è cresciuta in maniera esponenziale. Nel 2027 se la godrà Jaume Masia, assente in questa circostanza per un'incidente in prova. L'ex iridato Moto3 prende proprio il posto di Aegerter.
Italiani di rincorsa
Matteo Ferrari ha vinto la mini gara fra italiani, precedendo Filippo Farioli e Alessandro Zaccone, ottavo e nono. In questo finale di campionato è finita ai margini la ZXMoto, con Valentin Debise soltanto decimo. La cinese ha vinto sei corse quest'anno, ma il passo indietro è evidente. Yamaha e Kawasaki pestano forte nella categoria cadetta, per i nuovi arrivati nel 2027 non sarà agevole tenere il passo.
Oliver Bayliss assente per...BSB
La Triumph ufficiale ha giocato ad una sola punta, cioè Tom Booth-Amos. L'australiano Oliver Bayliss infatti ha preso parte alla concomitante prova finale del British Superbike, campionato dove in questa stagione ha vinto dieci gare e occupa la terza posizione.
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