Il Mondiale
Sportbike cambia padrone a una sola gara dalla fine. A Jerez, in Gara 1, Xavi Artigas ha vinto mentre David Salvador finiva a terra a due giri dal termine, centrato da Carter Thompson nell'ultima curva. Il pilota spagnolo, ventitreenne, era arrivato in Andalusia con dodici punti di ritardo: ora ne ha tredici di vantaggio sul compagno di marca in Kawasaki.
.Venerdì Salvador aveva conquistato la pole per la quinta volta in stagione, con Thompson (Yamaha) a separarlo da Artigas in prima fila. Lo spagnolo ha già firmato per il salto in Supersport nel 2027.
Caos già nel giro di ricognizione
La gara è partita in salita ancora prima del via. Nel giro di riscaldamento Julien Correa (Kawasaki), Jeffrey Buis (Suzuki) e Fenton Seabright (Triumph) sono caduti alla prima curva, lasciando vuote le loro caselle in griglia. Per l'olandese della Suzuki il conto è pesante: lussazione alla spalla, salterà la gara di domenica. Al via delle 13:00 il termometro segnava 26 gradi, undici i giri in programma.
Salvador ha vinto lo scatto verso la prima curva, ma Artigas lo ha passato già in curva 2. Primo giro turbolento, con diversi cambi al comando e cinque Kawasaki davanti: Alvaro Fuertes, Salvador, Artigas, Antonio Torres e Juan Risueno. Nel secondo giro si sono fermati Bruno Ierace (Triumph) e Marco Gaggi (Yamaha), caduto in curva 9, mentre Hugo de Cancellis, sulla Kove al posto di Tonn, è rientrato ai box.
Vannucci veloce, poi a terra
Nel frattempo Matteo Vannucci (Aprilia) e Thompson si erano inseriti nel gruppo di testa. L'italiano ha firmato in 1'47"020 il giro più veloce fino a quel momento. Dopo cinque giri comandava Salvador davanti a Torres, Thompson e Artigas, con i primi dieci racchiusi in due secondi. Sorprendente Tayo Aksu, nono con l'unica Honda in pista.
Nella seconda metà di gara se ne sono andati in otto: cinque Kawasaki più la Suzuki di Ferre Fleerackers, l'Aprilia di Vannucci e la Yamaha di Thompson. All'ottavo giro però Vannucci è caduto, dopo che erano già usciti di scena per cadute Di Persio (Yamaha), Luca Agostinelli (Aprilia) e Mattia Martella (Yamaha).
Il contatto che cambia tutto
A due giri dalla fine, nell'ultima curva, Thompson ha tamponato Salvador, che è finito a terra. La direzione gara ha individuato nell'australiano il responsabile e gli ha inflitto un long lap penalty. Nonostante la sanzione, Thompson ha chiuso sesto.
Artigas è entrato nell'ultimo giro al comando, tallonato da Fleerackers, Fuertes e Pepe Osuna. Si è lottato a gomitate, ma il secondo della classifica ha tenuto duro e ha colto il quarto successo stagionale. Fleerackers è secondo, Fuertes completa il podio. Harrison Dessoy ha portato la miglior Triumph al settimo posto, mentre Aksu con il nono posto ha ottenuto il suo miglior risultato dell'anno.
Adesso resta l'ultima gara della stagione: Artigas si presenta da leader con 13 punti di margine, Salvador dovrà rincorrere per riprendersi un titolo che fino a sabato sembrava nelle sue mani.
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