I quindici minuti di
warm up di gara due si sono disputati con 32°C di temperatura e per il via alle 16 locali (le 10 in Italia) si aspettano 38°C, quindi condizioni decisamente più ostiche rispetto alla prima sfida disputata sabato con 34°C aria e 42°C asfalto.
Non sono mancati i problemi: le due BMW Althea si sono fermate al primo giro lungo la pista per un problema di mappatura, Torres e Reiberger sono riusciti a raggiungere ai box dov'è stata ripristinata a tempo di record lo stesso software del giorno prima.
Ferma anche la Ducati di Chaz Davies per un surriscaldamento e prudenziale arresto delle operazioni per non pregiudicare il V2 in vista di gara due . All'ultimo minuto si è fermata lungo il circuito anche la Kawasaki di Sykes.
Alla fine della tormentata sessione il più veloce è stato van der Mark, 1'34"188, a due decimi dal giro veloce di Rea in gara uno. A seguire Sykes, Rea e Guintoli. Qualche spiraglio per le
Aprilia: De Angelis ottavo, Savadori tredicesimo. Le due RSV4 RF sono state le più rapide in rettilineo con 304,2 km/h meglio della Kawasaki di Rea transitata a 300,8 km/h.