Per il team Yamaha
Guandalini Racing e
Ondrej Jezek la stagione 2018 non è certamente iniziata nel migliore dei modi, dato che le prime gare sono state condizionate da problemi tecnici di vario genere. A questi problemi, ora, si ggiunge anche la squalifica del pilota ceco dalle gare svoltesi al Motorland Aragon e ad Assen.
La situazione in classifica cambia poco, dato che in quelle circostanze Jezek aveva ottenuto solo un punto (frutto del 15° posto in Gara 2 ad Assen), ma a sembrare inusuale è il fatto che la squalifica sia stata comunicata rispettivamente un mese e tre settimane dopo i round in questione. Abbiamo sentito
Mirco Guandalini, titolare dell'omonimo team, per capire le ragioni della squalifica e come mai è stata comunicata solo a
Imola.
"
Prima del round di Aragon abbiamo riscontrato un problema al motore - ha detto Guandalini -
e non avendo altri propulsori a disposizione abbiamo deciso di togliere i sigilli e aprirlo, in modo da poter risolvere il problema. Ma prima di farlo non abbiamo avvisato la Dorna via mail, come avremmo dovuto fare secondo il regolamento, e quindi Ondrej Jezek è stato squalificato per le gare di Aragon e Assen, dove abbiamo usato questo motore. Abbiamo tenuto i sigilli, ma a quanto pare non è bastato per evitare questa decisione."
Ecco invece cosa ha detto il team owner bolognese su perché la squalifica è stata comunicata in Italia: "
A Imola abbiamo fatto punzonare il motore e lì è stata riscontrata l'irregolarità. Anche se abbiamo spiegato le nostre ragioni e tenuto i sigilli, Dorna ha deciso di squalificarci. La nostra situazione in classifica cambia poco, ma stiamo vedendo se ci sono gli elementi per poter fare ricorso."
Da segnalare che
Ondrej Jezek non è il solo pilota squalificato dalle gare di Aragon e Assen. Per lo stesso motivo, infatti, sono stati esclusi dalle classifiche delle rispettive categorie lo svizzero
Eric Vionnet (Superstock 1000) e il sammarinese
Luca Bernardi (Supersport 300).