
In alcune sezioni particolari come il famoso “cavatappi” (curva 8 e 8°), una chicane molto spettacolare situata in cima alla collina che si snoda su un dosso molto ripido e viene affrontata a circa 80 km/h, si assiste a rapidi cambi di direzione in contropendenza che mettono a dura prova lo pneumatico anteriore e, allo stesso tempo, i molti trasferimenti di carico possono inficiare il grip dello pneumatico posteriore. Altra sezione particolare è quella costituita dal rettilineo del traguardo, che si presenta molto corto e con due leggeri cambi di direzione dove viene raggiunta la velocità massima, che per le moto della Superbike è di circa 270 km/h. Una buona percorrenza delle curve 3 e 4 verso destra permette di ottenere un buon tempo sul giro, ecco perchè è molto importante che gli pneumatici abbiano un ottimo comportamento anche su curve lente di circa novanta gradi. Laguna Seca dal punto di vista tecnico "Quello di Laguna Seca è forse il circuito più interessante presente negli Stati Uniti per via della sua configurazione con saliscendi e parti veloci alternate ad altre più lente", ha dichiarato il Direttore Racing di Pirelli Moto Giorgio Barbier. "E’ infatti un tracciato molto variegato che presenta situazioni che cambiano rapidamente con curve strette ed elevate e alcuni punti come il famoso Cavatappi che è sicuramente uno dei più impegnativi in calendario. Inoltre è un circuito con una velocità media abbastanza bassa e nonostante non sia uno tra i più difficili per gli pneumatici rappresenta comunque una bella sfida per noi dal momento che dall’ultima volta che ci abbiamo corso sono passati quasi 10 anni, il circuito è stato riasfaltato e non abbiamo quindi parametri recenti su cui basarci. L’averci corso nel 2004, primo anno di Pirelli come fornitore unico di pneumatici, ci fa però ricordare qualche elemento importante. Innanzitutto la pista potrebbe presentarsi sporca nella giornata di venerdì, anche a causa della presenza di sabbia riportata ma, a ben vedere, una delle caratteristiche più curiose di questo tracciato dovuta alla posizione è la nebbia che si può creare nelle prime ore del mattino, ore in cui la temperatura può essere di diversi gradi inferiore rispetto al pomeriggio. Staremo a vedere come affronteranno i piloti questo nuovo circuito in cui indubbiamente siamo molto felici di ritornare perchè è un tracciato che ha fatto e continua a fare la storia del motociclismo". Le soluzioni Pirelli per la classe Superbike Per affrontare il terz’ultimo round della stagione, Pirelli porta in pista un totale di 1310 pneumatici che saranno a disposizione dei piloti Superbike, unica classe presente a questo appuntamento. Ogni pilota avrà a disposizione 29 pneumatici anteriori e 31 posteriori di cui 2 pneumatici da qualifica in mescola supersoft per la superpole, 4 pneumatici intermedi e 8 da pioggia per l’anteriore così come per il posteriore. Per quanto riguarda gli pneumatici slick 2 le soluzioni all’anteriore e 2 per il posteriore. Per l’anteriore Pirelli porta le due soluzioni già portate in tutti i round corsi quest’anno, ovvero la SC1 di gamma (R426) in mescola morbida e ideale per temperature esterne basse e/o circuiti mediamente severi e la SC2 di gamma (R982) ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità alla fascia battistrada. Al posteriore, la SC0 di gamma (R1261), soluzione morbida che ha esordito a Monza nella specifica con fascia centrale rinforzata ed è stata utilizzata con successo anche a Donington, Portimão, Imola e Nürburgring. Ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate, offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni, motivo per cui è la soluzione tendenzialmente più apprezzata dai piloti quando le condizioni climatiche e le caratteristiche del circuito ne permettono l’utilizzo. Si identifica facilmente per le due strisce parallele di colore bianco presenti sul battistrada. L’alternativa a disposizione dei piloti è rappresentata dalla SC1 di gamma (R828), una soluzione in mescola media già presente nei primi tre round oltre che a Imola, Silverstone e Nürburgring e che si riconosce visivamente per avere una striscia bianca a cui si affianca una striscia di colore blu sul battistrada. PirelliLoading