Troppo forte
Michele Pirro, troppo competitiva la Ducati Panigale V4 R schierata dal team Barni. La prima sfida tricolore Superbike a Vallelunga è stata una mattanza: il pilota pugliese è scattato come un fulmine dalla pole, ed è scappato via godendosi il paesaggio della campagna romana. Il vantaggio ha puntato verso i quindici secondi (in altrettanti giri...), e si è leggermente ridotto sono nel finale quando è cominciato a piovere leggermente. Pirro ha tirato i remi in barca, ormai era fatta e il successo ampiamente in ghiaccio. Con questo trionfo Michele ha quasi completamente recuperato il passo falso di Misano, quando era scivolato nella corsa d'apertura di stagione.
Per il tester della Ducati MotoGP si tratta della 53° affermazione nel CIV Superbike, in 78 gare disputate. I podi totalizzati sono 60. Dall'alto di queste cifre, non si vede chi potrebbe complicare la corsa di
Michele Pirro e della Ducati verso il sesto titolo nella top class nazionale. Niccolò Canepa, reduce dal 2° posto con Yamaha Yart alla
24h Le Mans apertura del Mondiale Endurance, ha limitato i danni con il secondo posto. Il genovese del team Keope è partito male, ma nel finale è riuscito ad avere la meglio nel concitato braccio di ferro con AlexDelbianco, pupillo Aprilia, e Andrea Mantavoni, con la Ducati del team Broncos. La formazione bresciana qui deve fare a meno di Lorenzo Zanetti, ancora convalescente dopo la scivolata e conseguente investimento di Misano.
Lo svizzero ex iridato Supersport ha debuttato nel CIV dopo l'assenza di Misano, causa Covid. Ha portato a casa un quinto posto, precedendo Luca Vitali che ha dovuto scontare anche tre secondi di penalità per aver oltrepassato i limiti della pista. Domenica si replica, sempre sulla identica distanza di sedici giri. Per
Michele Pirro sarà un altro invito a nozze...