Superbike Argentina: La Ducati può salvare il Mondiale Costruttori?

In Pista
mercoledì, 09 ottobre 2019 alle 16:05
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Nella Superbike in Argentina la Ducati tenterà di rimettersi in gioco nel Mondiale Costruttori, che renderebbe meno bruciante la sconfitta nel campionato piloti consegnato in anticipo a Jonathan Rea e alla Kawasaki. Anche nella classifica marche il confronto è fra i soliti noti: dopo l'en plein francese la Kawasaki comanda con 554 punti, la Ducati è distanziata di 34 punti. Qui gli orari in pista e in TV

IL SISTEMA DI PUNTEGGIO

Ricordiamo che il sistema di punteggio del Costruttori è diverso dal Mondiale piloti, qui vale unicamente il piazzamento del miglior pilota di ciascuna marca. La Ducati ha comandato fino a due round fa, a Magny Cours la forbice si è allargata a favore della Kawasaki che ha fatto bottino pieno (62 punti) grazie ai successi di Toprak Razgatlioglu (doppietta) e Jonathan Rea. La Rossa ha invece accumulato solo 30 punti con Bautista quinto in gara 1 (11 punti), Davies quarto nella Superpole Race (6 punti) di nuovo quarto in gara 2 (13 punti). La caduta di Alvaro, incolpevolmente trascinato giù da Toprak, ha avuto un peso notevole.

BAUTISTA-DAVIES, TUTTO PER TUTTO

Per sperare di ribaltare le sorti, la Ducati deve puntare a fare doppietta in tutte le sei gare che restano fra Argentina e Qatar. Con Bautista-Davies la marca italiana guadagnerebbe almeno 36 punti nelle quattro gare lunghe (se la migliore Kawasaki finisce terza) e almeno 10 nelle due Superpole Race (idem), quindi un bottino più che sufficiente. Piazzare Alvaro e Chaz costantemente davanti agli scatenati Rea e Razgatlioglu però non sarà un gioco semplice...

CLASSIFICA COSTRUTTORI

La situaazione è la seguente: 1.Kawasaki punti 554; 2. Ducati 520; 3. Yamaha 384; 4. BMW 227; 5. Honda 73. Curiosità: Jonathan Rea, che nel Mondiale Piloti è a quota 544 punti, ha "firmato" quasi tutto il bottino Kawasaki. La marca di Akashi, dopo gli stessi undici round, ha 55 punti in più rispetto al 2018. Ducati e BMW sono a +112 punti , Yamaha è a +40. Mentre il nuovo corso Honda segna un -59 punti rispetto alla precedente gestione Ten Kate.

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