La Sex Economy spinge l'Italia che corre il Tourist Trophy

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martedì, 06 maggio 2025 alle 20:20
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Si chiama “Sex Economy” e muove un giro d’affari che il Codacons stima per la sola Italia in 5 miliardi di euro. Un business molto serio, sul quale la giornalista Silvia Martelli ha pubblicato di recente un libro inchiesta per i tipi de Il Sole24 Ore. E’ noto a tutti che il motorsport va dove ci sono i quattrini, fin dai tempi in cui la Durex sponsorizzava la Williams F1. Così non ha sorpreso più di tanto noi addetti ai lavori, la livrea rosa-nero firmata Escort Advisor con la quale il team Vas Engine Racing ha presentato all’Autodromo di Modena la propria spedizione per il TT2025.

Tourist Trophy, la sfida più affascinante e terribile

La gara quest’anno si svolgerà da lunedì 26 maggio a sabato 7 giugno con il tradizionale formato di due settimane: la prima dedicata alle qualifiche, la seconda alle gare. Si corre lungo le 37,73 miglia (oltre 60 Km) del Mountain Cours, il circuito stradale più bello al mondo, dove si passa dalla calda atmosfera della zona porto, al passo alpino del Bungalow situato sulla Snaefell Mountain Road a circa 422 metri sul livello del mare. Questa corsa in un'altra epoca era tappa del motomondiale come Gran Premio di Gran Bretagna: l’Isola Man è un territorio autonomo ma fa parte delle Dipendenze della Corona Britannica. Giacomo Agostini vi ha corso 16 volte e per ben 10 ha vinto, 7 nella 500cc e 3 nella 350cc.

Velocità e rischio

Inutile dire che si tratta di un tracciato pericolosissimo: vi hanno perso la vita ben 269 piloti, dal 1907 a oggi. Nel 1972 dopo la morte di Gilberto Parlotti numerosi piloti, tra i quali lo stesso Agostini e Walter Villa, che non ha mai corso a Man, decisero di boicottare l’evento che nel 1976 venne cancellato dal calendario mondiale. Nel 2008 il team manager modenese Daniele Cavallini insieme al parmense Andrea Fogliazza organizzarono una spedizione per riportare un pilota italiano all’Isola di Man. Venne scelto Alessio Corradi, tra i migliori talenti italiani della classe Supersport in quegli anni, con una Triumph Daytona 675cc, il marchio inglese che si riaffacciava alle corse proprio in quel momento. La spedizione fu un successo e io ebbi la fortuna di raccontarla come giornalista. Nella prima settimana Corradi conquistò la qualifica per lo Junior TT, entrando tra i migliori 80 insieme agli specialisti anglosassoni delle gare stradali. Concluse 36°, portando a casa la medaglia di bronzo per il terzo posto tra gli esordienti.

Majola, obiettivi ambiziosi

A distanza di molti anni, un’altra spedizione per il Tourist Trophy parte con lo stesso spirito, ma con un obiettivo molto più ambizioso, vincere la gara più difficile del mondo, 53 anni dopo Giacomo Agostini. Il team che e’ stato presentato a Modena ci proverà con il pilota spezzino Andrea Majola, classe 1989. Nelle gare stradali si è fatto un nome: l’anno scorso ha vinto lo Junior Manx GP ed è stato insignito del prestigiosissimo Casco d’oro. Prenderà parte alle gare di tutte le categorie: Superstock, Superbike, Supersport e Senior. L'obiettivo più alla portata è la Lightweight che correrà con una moto leggendaria, la Paton S1-R, il marchio milanese fondato da Giuseppe Pattoni e Lino Tonti, parte integrante della storia del motomondiale.

Il battesimo di Marco Melandri

L'avventura di Majola ha un padrino molto noto e appassionato, Marco Melandri. Ai margini della presentazione si è fatto far qualche giro in moto e la soubrette Elisa Mazzucchelli. "Abbiamo scelto l’Autodromo di Modena per la presentazione e il collaudo della moto perché ci serviva un posto iconico nel cuore della MotorValley" ha commentato Andrea Majola. "E' una pista guidata e probante, che contiene curve di ogni tipo, un po’ come quelle che troveremo sull’Isola. Per me questa avventura è il sogno di una vita: nel 2016 misi in vendita la macchina, la moto e tutto quello che di più caro avevo per potermi comprare la prima moto da gara e il primo furgone con cui portarla in giro".

Uno sponsor fuori dal comune

Ho cominciato a correre a Man nel 2019" continua Majola. "Per essere competitivi in una gara così servono tanti soldi e qualcuno che ci creda. Escort Advisor è un brand veramente fuori dalle righe, adoro le gare su strada perché sono fuori dagli schemi, come il nostro sponsor che è italiano e guidato da gente che ne sa tanto di digitale. La cosa che mi motiva ulteriormente è che oltre a supportarmi, credono tantissimo in me”.

Con Majola un italiano torna a correre il Senior

Il Senior TT è la sfida più prestigiosa: si corre con le Superbike e chiude il programma. Giacomo Agostini lo vinse nel 1972. Sognare in grande è bellissimo. “Gli obiettivi per questo 2025 sono veramente tanti e di altissimo livello. Prenderemo parte a moltissime competizioni sia in territorio italiano che all’estero. Parteciperemo alla North West, nella categoria 600 e Supersport. In Italia parteciperemo alla Coppa Italia e al Trofeo Moto Estate come gare propedeutiche. Una sorta di allenamento per arrivare preparati a quelle che saranno le gare più importanti. Ovviamente l’obiettivo primario è l'Isola di Man, e correre in tutte le categorie non sarà uno scherzo. L’ideale sarebbe riuscire a portare a termine tutte le gare. Affronto un impegno quadruplicato rispetto al Manx, ma sono sicuro che ce la potremo fare. Stiamo lavorando tantissimo, mi sto preparando come non ho mai fatto, per arrivare in perfetta forma”

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