L'edizione del consolidato primato di successi (21) che porta la firma di Alastair Seeley, del ritorno alla vittoria di Michael Rutter e del primo (doppio) hurrà di Martin Jessopp. Indubbiamente la
North West 200 2017 porterà negli annali i loro nomi, ma la
sensazionale vittoria di Glenn Irwin nel
main event, la conclusiva gara riservata alla top class Superbike, si prende senza mezzi termini la cosiddetta "
prima pagina". Ventisei anni compiuti, già padre di famiglia ed in grado di bruciare le tappe nell'agguerrito schieramento del BSB, Irwin al
Triangle è riuscito in una vera impresa: vincere alla sua quarta gara in assoluto disputata alla
North West 200, al suo secondo gettone di presenza all'evento dopo l'esperienza del 2015, il primo in assoluto tra le
big bikes. Farcela poi con una Ducati Panigale, ai più ritenuta poco avvezza alle corse su strada, ha un sapore speciale...
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VITTORIA CAPOLAVORO - Senza mezzi termini,
Glenn Irwin ha compiuto un vero e proprio capolavoro. Lo conferma la statistica, lo attesta la visione di una gara fenomenale. Sette giri tiratissimi, sorpassi e controsorpassi frutto di un confronto-a-tre apertissimo tra lo stesso alfiere
PBM Ducati e la coppia Tyco BMW di due specialisti: il recordman del Triangle Alastair Seeley (poco prima vincitore di tre gare tra Supersport, Superbike e Superstock) ed il pluri-vincitore al TT Ian Hutchinson. Per vincere Irwin si è inventato un sorpasso da antologia nel tratto di
Black Hill a scapito proprio di Seeley, "dimenticandosi" di eventuali rischi ("
Qui non si può correre dando solo il 90 %") e delle... leggi della fisica! Candidato a "
sorpasso dell'anno", in volata l'originario di Carrickfergus è riuscito a spuntarla sulla coppia Tyco BMW regalando una gioia a Paul Bird che lo ha fortemente voluto in squadra per il biennio 2016-2017 del British Superbike.
DUCATI VINCE ANCHE NELLE CORSE SU STRADA - Contestualmente all'affermazione di
Glenn Irwin, c'è il trionfale ritorno alla vittoria Ducati in una road races di validità internazionale. La Panigale si era già messa in mostra al Triangle nel recente passato con Lee Johnston, ma vincere in configurazione Superbike attesta la bontà del lavoro svolto da tutto il
Paul Bird Motorsport (Be Wiser Ducati) ed il manico di Irwin. D'altronde è grazie a PBM se la casa di Bologna è tornata sul trono del BSB lo scorso anno con Shane Byrne, centrando i primi successi della Panigale nella categoria...
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Glenn Irwin festeggia una sensazionale vittoria
RITIRO DALLE ROAD RACES... RITRATTATO - L'artefice di questa giornata da sogno per Ducati è chiaramente
Glenn Irwin, tornato alle corse su strada... "
ritrattando" il ritiro annunciato nel 2016. Dopo la fenomenale esperienza da rookie nel 2015 tra le Supersport con Gearlink Kawasaki, lo scorso anno il giovane nordirlandese preferì chiudere con le gare tra muretti e marciapiedi per due ragioni: massimizzare l'opportunità di carriera con
PBM Ducati nel British Superbike, ma anche la nascita del primogenito Freddie. Unico strappo alla regola il già definito impegno al Gran Premio motociclistico di Macau dello scorso novembre dove, manco a dirlo, riuscì a mettersi in mostra con performance sensazionali. Il podio sfumato al Circuito da Guia solo per un problema tecnico ha fatto ripensare Glenn, tanto da propendere per accettare l'offerta sempre di Paul Bird per correre alla
North West 200 e... vincere!
ORA IL BSB! - L'affermazione alla
NW200 resterà negli annali, ma adesso
Glenn Irwin vuole affermarsi nel British Superbike. Prossimo impegno dal 16 al 18 giugno a Knockhill (Scozia) dove cercherà di conquistare punti preziosi per lo Showdown (play-off di fine stagione) ed arricchire il bottino di podi totalizzati quest'anno: 3° a Donington, 2° nell'ultima gara disputatasi ad Oulton Park, indovinate quale sarà il suo prossimo obiettivo...