Suzuki, obiettivo Mondiale MotoGP. Davide Brivio: “Siamo qui per vincere”

Davide Brivio, team manager Suzuki, ripone massima fiducia su Alex Rins: "Il nostro obiettivo è vincere a breve termine". E su Joan Mir: "I risultati arriveranno nel 2020"

4 gennaio 2019 - 17:35

Dopo i nove podi conquistati nella scorsa stagione Suzuki ha perso le concessioni e dovrà attenersi al regolamento al pari di Honda, Yamaha e Ducati. Quasi costantemente in lizza per il podio, il prossimo anno il team di Davide Brivio punta alla conquista di una vittoria che manca dall’era Vinales. “Possiamo dire che il 2018 è stato migliore di quanto ci aspettassimo“.

SVILUPPO DELLA GSX-RR – Da quest’anno la casa di Hamamatsu non potrà beneficiare di un numero illimitato di test, il motore verrà congelato a Losail e avrà a disposizione 7 e non più 9 propulsori. “Può sembrare strano volerli perdere, perché ti danno dei vantaggi, ma per noi è più importante metterci al livello di altri produttori“, ha ammesso Davide Brivio. La GSX-RR 2019 è stata in buona parte già allestita al termine del test di Jerez, con un nuovo motore più potente abbinato ad un telaio ridisegnato. Il prossimo step sarà pianificare l’elettronica per correggere il surplus di potenza del 4 cilindri in linea. “Abbiamo dovuto prendere una decisione sul motore alla fine di novembre, ma senza dimenticare la nuova versione del telaio che abbiamo avuto a disposizione, per capire quali siano i loro vantaggi e svantaggi“.

RINS CAVALLO DI BATTAGLIA – La competizione tra Andrea Iannone e Alex Rins ha aiutato lo sviluppo della moto, dal prossimo campionato lo spagnolo avrà meno competizione interna, ma la giusta esperienza per farsi spazio tra i big della classe regina: “Si è piazzato tre volte al secondo posto, quindi la sua evoluzione naturale sarà quella di cercare di vincere e quello sarà il nostro obiettivo, si spera, a breve termine… la parte più difficile sarà il passaggio finale: combattere regolarmente per la vittoria“. Il team manager italiano non nasconde però la sua ambizione già a partire da quest’anno: “Non è necessario dire quale sia l’obiettivo finale, il motivo per cui siamo qui è cercare di vincere il Mondiale“.

INVESTIMENTO MIR – Su Joan Mir c’è grande fiducia per il suo primo anno da rookie, non ha ancora l’esperienza per dare un contributo decisivo nello sviluppo della GSX-RR, ma potrà contare su una base ottimale che gli consentirà di esprimersi al meglio. Del resto i tecnici Suzuki potranno garantirgli il massimo sostegno come già avvenuto con Maverick e Alex al momento del loro esordio in MotoGP: “L’obiettivo è aiutarlo a capire il più rapidamente questa categoria… Potrà godere di un primo anno di apprendimento e crescita, solo dopo questo speriamo che il suo talento si rifletterà in risultati solidi“.

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