Valentino Rossi: “Yamaha lenta sul rettilineo, così dal 2004”

Valentino Rossi lamenta un gap di potenza sui rettilinei e nelle uscite di curva. "Sono sempre l'ultimo nelle classifiche delle velocità".

19 maggio 2019 - 19:35

Non c’è troppo da sorridere dopo il 5° posto a Le Mans per Valentino Rossi. L’azzardo nelle qualifiche ha permesso di partire dalla seconda fila, ma la Yamaha nulla ha potuto contro lo strapotere di Marc Marquez e delle Ducati ufficiali. 3,5″ di gap dal vincitore non sono un abisso, ma il pesarese non ha mai potuto mettere pressione sul gruppo di testa. Colpa di una M1 ancora in ritardo in termini di accelerazione in uscita di curva e di top speed.

Quinta piazza di partenza e quinto posto finale, una gara piuttosto statica in cui ha lottato prima con Danilo Petrucci, poi con Pol Espargarò, infine con Jack Miller. Gli aggiornamenti testati a Jerez non hanno portato grandi vantaggi nel box di Iwata e per poco Valentino Rossi non rischiava di essere superato dalla KTM di Espargarò. “E’ stata una gara difficile. Fortunatamente, sono stato in grado di partire molto più avanti, ho cercato di dare il massimo. Ma non ero abbastanza veloce, ho perso troppo nelle curve lente e sui rettilinei. L’obiettivo era il podio, ma sfortunatamente non siamo stati abbastanza bravi per lottare contro la Ducati“.

Da Le Mans si esce anche con qualche buon auspicio. Valentino Rossi non soffre più l’usura del posteriore nei giri finali e riesce ad essere costante, o persino ad attaccare, fino alla bandiera a scacchi. “Ma non è sufficiente per i podi“, ha commentato il pesarese. “Nella massima velocità perdiamo troppo. Questo è fastidioso in gara, sono sempre l’ultimo nelle liste delle migliori velocità“. La nuova specifica di motore selezionata al termine dei primi test invernali è un passo indietro in termini di potenza, uno in avanti per il freno motore. “In frenata e in curva sono forte, ma in accelerazione perdiamo, anche su rettilinei. È sempre stato così con Yamaha da quando sono arrivato qui nel 2004. E poiché lo sviluppo del motore è congelato, non cambierà molto fino alla fine della stagione. Possiamo migliorare solo attraverso l’elettronica. E sfortunatamente sono il più lento dei quattro piloti Yamaha“.

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