Alvaro Bautista

Alvaro Bautista: “Imola è stato un campanello d’allarme”

Il ducatista sta spingendo la Ducati a fare ancora di più. "La V4R è giovane, abbiamo scoperto che non siamo così veloci su tutte le piste"

19 maggio 2019 - 19:30

Alvaro Bautista è un fuoriclasse e ha capito che contro Jonathan Rea non si scherza. La scarsa conoscenza di Imola c’entra poco, sul Santerno la Ducati V4R si è rivelata inferiore alla Kawasaki ZX-10R e il campione del Mondo in carica non ha perdonato. Nonostante le 11 vittorie contro 2, l’avversario è tornato a 43 punti. Non sono tanti, considerando che ciascuna degli otto round che restano ne assegna 62. Imola è stato un campanello d’allarme. E il piccolo Alvaro lo ha sentito molto bene.

“BISOGNA LAVORARE ANCORA PIU’ DURO”

Sul tracciato emiliano Bautista ha concluso secondo e terzo, cioè ha limitato i danni. Che potevano essere maggiori se Chaz Davies non avesse rotto in gara 1 e la seconda sfida non fosse stata cancellata per le condizioni della pista. “Dobbiamo lavorare ancora più duramente in vista delle prossime gare” è l’invito di Alvaro. “A Imola ci siamo trovati a dover spingere al limite per piazzamenti di rincalzo. Non siamo andati malissimo, ma non tanto bene per essere al livello di Rea. Per l’intero fine settimana abbiamo cercato qualcosa che ci permettesse di colmare il divario, ma senza successo.”

“LA V4R NON FUNZIONA BENE DOVUNQUE”

La Ducati V4R  è una molto ancora molto giovane, adesso sappiamo che non funziona bene su tutte le piste” ammette Alvaro Bautista. “Nei mesi scorsi abbiamo fatto un lavoro bellissimo, ma non basta, dovrà essere ancora più bello. Imola ha reso evidenti i punti deboli. Laguna Seca (13-14 luglio, ndr) è molto simile come sviluppo e probabilmente anche Portimao ci metterà in crisi. In Portogallo ho già provato, ma era la seconda uscita con la Ducati. In quel momento avevo sensazioni migliori rispetto a Imola. Adesso arriva Jerez (8-9 giugno, ndr), conosco molto bene questo tracciato e spero che potremo rimettere le cose a posto.” 

JEREZ CROCEVIA

In effetti il prossimo round in Spagna riveste un’importanza capitale. Jonathan Rea e la Kawasaki su quella pista volano, nei test invernali – sia a novembere che a gennaio – il campione in carica è sempre stato più veloce di Alvaro Bautista. Certo, la situazione era diversa, perchè lo sviluppo Ducati V4R era all’inizio e Bautista aveva meno esperienza sulla Superbike. Ma la battuta a vuoto di Imola qualche dubbio l’ha lasciato. Bautista e la Ducati sanno che  Jonathan Rea non mollerà facilmente.

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