MotoGP, Austin: I piloti ricordano Nicky Hayden

Nel corso della conferenza stampa del giovedì alcuni piloti del Motomondiale hanno condiviso ricordi che hanno come protagonista Nicky Hayden.

12 aprile 2019 - 11:27

Siamo al Gran Premio delle Americhe e sicuramente non si poteva dimenticare un grande protagonista del recente passato, Nicky Hayden. “Kentucky Kid”, scomparso dopo un fatale incidente in bicicletta in Italia, verrà omaggiato nel corso del fine settimana con il ritiro del suo numero, il 69. Non è mancato però anche un ricordo da parte dei sei piloti presenti giovedì in conferenza stampa.

LA FESTA IN HONDA ED IL TAXI IN GIAPPONE

“Mi ricordo la presentazione Repsol Honda nel 2008” ha iniziato Marc Márquez. “Avevo appena 15 anni e lui ha portato la torta di compleanno, è stato bello. Un altro momento che ricordo, l’ultimo, è quando abbiamo condiviso il box in Australia nel 2016, Dani [Pedrosa] era infortunato. Dopo la gara abbiamo organizzato una festa, lui cantava sul palco assieme alla sua ragazza. Sono i ricordi più belli.” Prende poi la parola Andrea Dovizioso. “Ho incontrato Nicky all’inizio della mia carriera mondiale. Ci sono tanti momenti condivisi con lui quando ho corso con Honda anche nelle categorie minori, ma ricordo anche gli anni assieme in Ducati. Era sempre bello trascorrere del tempo con lui.” Parla poi di un evento in particolare: “Eravamo in Giappone e abbiamo preso un taxi assieme io, il suo manager e lui. Nicky era davanti e insisteva in maniera scherzosa perché il taxi andasse più veloce. Ci abbiamo messo tre ore per arrivare all’aeroporto!”

L’INGLESE DI RINS

Tanti ricordi con Hayden anche per Valentino Rossi. “Mi ricordo la prima volta che l’ho incontrato. Eravamo a Tokyo, nel 2003 io ero in Honda e lui era diventato il mio compagno di squadra. L’abbiamo aspettato in stazione, ero con Uccio [l’amico Alessio Salucci, ndr] ed altri ragazzi giapponesi di Honda. Abbiamo preso il treno per muoverci e lui ha iniziato a fare un sacco di domande sul percorso e la durata, in un americano molto stretto e difficile da capire per me in quel momento. L’ho fermato, gli ho detto di non pensarci e di sperare che il viaggio finisse presto.” Parla poi Alex Rins. “Ho un bel ricordo di Nicky. Nel 2012, il mio primo anno in Moto3, ho conquistato la mia prima pole position ed in conferenza stampa era seduto vicino a me. Ha riso un sacco per il mio inglese, che era davvero pessimo. Ora sono migliorato, vero?” ha concluso con un sorriso.

HAYDEN, UN RIFERIMENTO PER ROBERTS 

“Ho parecchi ricordi” ha poi detto Jack Miller, “ma penso che i migliori siano stati quando ho iniziato a far parte del paddock del Motomondiale. Ero appena arrivato in Moto3 e lui aveva sempre la porta aperta per me, per fare due chiacchiere. Nicky era un ragazzo amichevole, era piacevole trascorrere il tempo in sua compagnia.” Chiude il pilota di casa, Joe Roberts, che ha in Hayden uno dei suoi piloti preferiti. “Il ricordo più bello che ho con Nicky è quando mi sono allenato in flat-track con lui. Era un test privato, per me è stata una grande emozione. Mi ricordo poi che lui continuava a girare, mentre io ad un certo punto ho avuto qualche problema al braccio e mi sono fermato. Si è avvicinato e scherzando mi chiede ‘Che succede, non ce la fai più?’ Ecco, è stato davvero un bel momento.”

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Valentino Rossi: “Servono cinque Michele Gadda”

MotoE, Test Valencia: Giorno 1, Hector Garzó il più rapido

Alex Márquez vincitore sfortunato: porte chiuse in MotoGP?