Dopo silenzi imbarazzanti e foto celebrative del roster
MotoGP che li vedevano affiancati ma indifferenti l'un l'altro, finalmente
James Toseland esprime la sua visione riguardo al raffreddamento dei rapporti con il suo compagno di squadra nel team
Monster Yamaha Tech 3,
Colin Edwards. La disputa è nata con lo scambio reciproco dei rispettivi capi meccanici, che ha portato
Guy Coulon a lavorare con il texano e
Garry Reinders ad assistere il pilota britannico. La mossa è apparentemente avvenuta senza il consenso di Edwards, il quale ha esposto pubblicamente il suo disappunto portando successivamente Hervè Poncharal (boss Tech 3) alla decisione di dividere in due il pit-box.
Il 28enne inglese dal canto suo, dichiara a BBC Sport di essere altamente dispiaciuto di tutto ciò, aggiungendo che il motivo che lo ha spinto al cambio riguarda i problemi avuti nella scorsa stagione, soprattutto a livello di comprensione reciproca con
Guy Coulon:
"
Non sarebbe dovuta andare così", afferma
James Toseland, "
e capisco ciò che Colin sta provando. Dovremmo sederci ad un tavolo a parlarne, invece ha chiesto ed ottenuto un muro che ci separi all'interno del box. Ho avuto problemi di comunicazione con il capo meccanico e ho pensato che se avessi fatto un altro anno del genere avrei finito per rimanere senza moto l'anno successivo".
"Non ho avuto nessun problema con lui riguardo alla sua abilità di ingegnere, ma solamente di comunicazione. Già dalla terza gara, ho parlato con Hervé Poncharal riguardo a cosa non mi convinceva, e questi problemi non sono andati via col passare della stagione. Coulon non parla molto inglese, e il mio slang dello Yorkshire certo non ha facilitato le cose".
"Avevo bisogno di una persona molto esperta, che fosse capace di portarmi dove voglio e di spingermi al meglio. Così ho riproposto i miei problemi a Hervé Poncharal, il quale mi ha detto che se Reinders fosse stato disposto a parlarne con Edwards, uno scambio sarebbe stato possibile. L'unico problema è stato che non è avvenuta nessuna comunicazione verso Colin, e tutto a un tratto è stato avvisato da Garry (Reinders), a fatto compiuto".
"Dalla stampa potete vedere come appare, ovvero che non ci parliamo. Nel team non posso dire e fare ciò che voglio, ma dalle news è ciò che è sembrato a tutti. Molti mi hanno dato dello stupido e io mi son tenuto tutto dentro. E' come un litigio da parco giochi, non sarebbe dovuta finir così".
Valerio Piccini