Nessuno come la Yamaha. Altro che crisi: nel 2010 la casa dei Tre Diapason si è potuta permettere un vero e proprio "squadrone" tra
MotoGP e Superbike. Sei piloti, 4 nella GP, 2 nella derivate di serie, tutti legati al marchio di Iwata, tutti Campioni del Mondo (o "quasi").
Si parte dalla
MotoGP, dove al team interno
Fiat Yamaha ci saranno nuovamente
Valentino Rossi e
Jorge Lorenzo. Non hanno bisogno di presentazione alcuna, se non un piccolo appunto: entrambi sono in scadenza di contratto 2010...
Passando al team "satellite"
Tech 3, riconfermato
Colin Edwards, arriva "finalmente"
Ben Spies, che ha deciso di anticipare il passaggio alla top class rispetto a quanto ufficializzato il mese scorso in data 4 settembre. Per lui contratto "diretto" con Yamaha fino al 2011: inutile dire che con Rossi e Lorenzo in scadenza sarà lui la "prima scelta" per passare al team ufficiale.
Perso il texano, il team Yamaha della Superbike (che per esigenze di sponsor sarà riconosciuto con la denominazione di "Yamaha Sterilgarda World Superbike Team") si consolerà... rafforzando in senso assoluto l'organico, con una coppia britannica che si propone tra le migliori nel campionato delle derivate di serie.
Non confermato Tom Sykes, salirà di categoria dalla Supersport
Cal Crutchlow, con la Yamaha che ha fermamente deciso di far valere l'opzione a proprio favore evitando un passaggio dell'ex protagonista del BSB alla Moto2. Crutchlow, in lotta per il titolo WSS, sarà affiancato da un due volte campione del mondo,
James Toseland, che fino all'ultimo ha cercato un posto in GP salvo accettare con soddisfazione il ritorno nel campionato che l'ha visto portacolori ufficiale di Ducati e Honda.
Rossi, Lorenzo, Spies, Edwards, Toseland, Crutchlow: uno squadrone che, nella migliore delle ipotesi, concluderà la stagione con 18 titoli mondiali in bacheca. Impressionante.