Rispetto alla stagione 2017 le gomme
Michelin hanno fatto un decisivo passo in avanti, stabilizzando mescole e carcasse e consentendo ai team di poter lavorare più serenamente se telai, assetti ed elettronica. Nel 2018 sono stati apportati lievi cambiamenti solo al posteriore a livello di mescole, optando per una gomma più morbida, dal momento che l'anno scorso il composto più duro è stato poco apprezzato. Cosa pensano i costruttori dei nuovi pneumatici Michelin?
APRILIA - Aprilia è ancora in alto mare a livello tecnico, ma in quanto a gomme nulla da ridire. "
La Michelin ha ora un buon livello di prestazioni e qualità. È lo stesso per tutti - ha detto Romano Albesiano a Speedweek.com -.
L'adattamento della nostra moto alle gomme è a nostro avviso soddisfacente, ma crediamo che non possiamo usare gli pneumatici in tutte le condizioni al cento per cento. Dobbiamo migliorare su questo punto".
DUCATI - Andrea Dovizioso a inizio stagione ha lamentato non poco le modifiche apportate dal fornitore francese, con i tecnici di Borgo Panigale che a suo dire non avrebbero adattato celermente la GP18. Ma Gigi Dall'Igna non sembra invece così critico: "Ad essere onesti, sono abbastanza soddisfatto delle gomme. La situazione è ora abbastanza stabile. Conosciamo le gomme che useremo per il resto della stagione. Per la prima volta, sono abbastanza simili a quelle dell'anno scorso. Non abbiamo problemi. A volte la situazione con le gomme è difficile, ma è normale e dipende dal tempo e dalla pista".
KTM - Nonostante i passi avanti rispetto alla stagione scorsa, la RC16 lamenta ancora dei ritardi in termini di grip al posteriore e in frenata. "
KTM non ha riferimenti, perché il nostro progetto è iniziato con le gomme Michelin - ha spiegato il Direttore Tecnico Sebastian Risse -.
Quello che vediamo è che a volte la nostra moto funziona appena fuori dalla finestra dell'assegnazione Michelin. Dobbiamo capire e analizzare le gomme più velocemente, in modo da poter prendere le decisioni più velocemente".
HONDA - La RC213V sembra essersi adattata alle gomme
Michelin meglio degli altri, pur registrando ancora qualche lieve problema di surriscaldamento all'anteriore. Il direttore tecnico Takeo Yokoyama ha ammesso: "
Sta diventando sempre più difficile fare progressi, è sempre una combinazione perché stiamo cambiando anche la moto, la storia non finisce mai. Chi può adattare al meglio la propria moto alle gomme e le rispettive condizioni della pista, ha un piccolo vantaggio in gara".
SUZUKI - La GSX-RR ha fatto un grosso step in avanti rispetto all'anno scorso, sintomo anche di un miglior feeling con i pneumatici
Michelin. "
Non penso che abbiamo particolari problemi con le gomme", ha affermato Shinichi Sahara, Project Leader
MotoGP Suzuki. "
Ma stiamo cercando di adattare le specifiche della moto per ottenere ancora più feedback dall'anteriore. Ma non solo per la gomma, ma anche per lo stile di guida dei nostri piloti e il carattere della moto. Ecco perché ho deciso di apportare alcune modifiche alle specifiche".
YAMAHA - Il grosso vuoto della M1 risiede nell'elettronica e nell'incapacità di gestire il consumo del posteriore. Ma Valentino Rossi resta un nostalgico del precedente fornitore: "
Ai tempi della Bridgestone bisognava essere subito veloci e poi controllare, con le Michelin sono tutti attenti alle gomme per arrivare alla fine con più gomma. Dobbiamo adattarci ai tempi e alle regole diverse".