Il fantastico secondo posto di
Andrea Dovizioso ha (in parte) oscurato il difficile (eufemismo...) debutto di
Jorge Lorenzo sulla Ducati.
I test già programmati a
Jerez a questo punto assumo un significato più grande del previsto: basterà una giornata in Andalusia (mercoledi 29 marzo) per permettere al maiorchino di trovare il bandolo della matassa? I collaudi iniziano oggi (martedi 28) con il tester Michele Pirro che tornerà in pista giovedi, dopo la giornata riservata ai titolari.
“Jerez sarà molto importante per preparare la gara di maggio e per aiutarmi a trovare fiducia, nonché provare nuovi pezzi” spiega
Jorge Lorenzo. “
Il potenziale Ducati è molto alto, molto più di quello che ho mostrato io.” Il cinque volte iridato si è fatto anche un'idea sulla differenza abissale tra le sue prestazioni e quelle del Dovi. “Lui è sulla Rossa da cinque anni, in Qatar ha trovato le sue condizioni e inoltre lui riesce a sfruttare al masismo questa moto. Che, si è visto, ha il potenziale per vincere. Lo so che nel mio caso è difficile da vedere, ma ci sono stati progressi.” Il gran capo Gigi Dall'Igna pensa positivo. “
Un pezzo alla volta miglioreremo. Non so se riusciremo a eliminare tutti i problemi, ma metteremo altre pezze e risolveremo diverse cose.” Al momento la priorità è rimettere
Jorge Lorenzo in linea di galleggiamento. Basterà un giorno di prove a
Jerez?