Gajser e Cairoli, il Motocross è vivo!

Il duello tra Gajser e Cairoli ha regalato al Motocross una pagina storica di questo sport che non deve essere dimenticata, e tra un mese tutti a Mantova

8 aprile 2019 - 18:37

Tim Gajser e Antonio Cairoli, sono loro gli uomini che hanno dato una vera e propria boccata d’ossigeno a tutti gli appassionati di motocross, scrivendo una pagina di storia di questa disciplina. Un duello, quello della seconda manche del MXGP del Trentino (qui gli highlights della gara) che verrà ricordato anche nei prossimi anni ,per talento dei protagonisti e soprattutto rispetto tra di loro culminato con l’abbraccio di fine gara.

UNO SPOT PER IL MOTOCROSS

La battaglia tra Gajser e Cairoli è stata di un intensità unica con i due campioni del mondo che hanno catalizzato su di loro oltre agli occhi dei presenti, anche quelli di chi gli ha guardati attraverso la televisione. Un vero e proprio spot per il Motocross che resterà negli annali.  E avvicinerà altri appassionati alle ruote tassellate. Anche le vittorie di Forato e Guadagnini nel campionato europeo della 250 e della 125 sono un ottimo spot per l’intero movimento che merita considerazione e rispetto. Antonio Cairoli da Patti e Tim Gajser da Poetovio hanno dimostrato che il Motocross è vivo, e per questo dobbiamo ringraziarli.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

” E’ incredibile, è la mia prima vittoria da oltre un anno ed è una grande sensazione” ha detto Tim Gajser. ” Oggi io e Tony abbiamo fatto due grandi battaglie, eravamo molto veloci ma penso che i tifosi mi abbiamo dato quel qualcosa in più. Ogni giro potevo sentire il loro calore ed è stato fantastico ripagare la loro energia con questo successo. Grazie anche a tutta HRC per questa vittoria” ha concluso il pilota sloveno.

“Io e Tim, in entrambe le manche, eravamo molto più veloci rispetto al resto dei piloti. Penso che il livello fosse davvero molto alto oggi” ha dichiarato il nove volte campione del mondo. “Eravamo sempre al limite ed è curioso notare come il mio giro veloce in gara uno, sia stato più rapido di quello delle prove cronometrate. Cosa che non succede spesso. Sono felice di non essermi infortunato seriamente nella caduta della seconda manche e spero che il ginocchio sia a posto. Perché si è leggermente girato in un canale, prima della caduta nella curva successiva. Mi dispiace un po’ non aver vinto, perché ci tenevo molto, ma complimenti a Tim, che ha meritato la vittoria” ha concluso Antonio Cairoli.

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