Superbike Assen: Bautista in pole, Rea ottavo e beffato

La Ducati strappa una pole rocambolesca fermata per incidenti: il leader del Mondiale completa il giro, Rea no. E si ritrova in terza fila

13 aprile 2019 - 11:31

Alvaro Bautista festeggia la seconda pole Superbike in carriera al termine di una sessione rocambolesca. Causa l’interruzione a poco più di un minuto dalla fine per vari incidenti lungo il tracciato Jonathan Rea ha dovuto abortire il giro veloce, ritrovandosi in ottava posizione. Per cui la Kawasaki #1 sarà costretta a partire dalla terza fila dello schieramento. Una brutta tegola per il 32enne nordirlandese, che al momento della bandiera rossa era in vantaggio su tutti, come intertempi. In prima fila insieme a Bautista scatteranno la Yamaha di Michael van der Mark e la BMW di Markus Reiterberger. In seconda Lowes, Haslam e Sykes. In terza, oltre a Rea, ci saranno Davies e Torres. Gara 1 scatta alle 14, i giri da percorrere sono 21. Rea partirà dietro anche nella gara sprint di domenica (ore 11), con appena 10 giri disponibili per recuperare.

CHE BOTTI!

La Superpole è stata fermata con bandiera rossa a 1’13” dalla fine per le cadute quasi in contemporanea di Ryuichi Kiyonari e Toprak Razgatlioglu, nella parte più veloce della pista. I piloti sono incolumi, la Kawasaki Puccetti del pilota turco è andata completamente distrutta. All’inizio del turno, nello stesso tratto, era volato via anche Sandro Cortese. Gli incidenti si sono verificati proprio davanti agli occhi di Bautista, che è riuscito a tagliare il traguardo pochi attimi prima dello stop, salvando il giro veloce. Invece non hanno avuto la stessa fortuna Jonathan Rea e  Tom Sykes. Sarà una partenza molto concitata, perchè ad Assen il primo tratto è molto lento e partire bene è decisivo per non perdere decimi preziosi. Soprattutto se in pole c’è un avversario velocissimo come Bautista.

MELANDRI SUL FONDO

Marco Melandri precipita sempre più: partirà diciassettesimo, cioè dalla penultima casella dello schieramento. Il pilota di GRT Yamaha ha girato in 1’37″042, oltre due secondi peggio di Bautista. Lontanissime le R1 ufficiali di van der Mark e Lowes, che pure in Australia erano stati bastonati dal pilota italiano. Peggio di Melandri ha fatto soltanto Michael Rinaldi. Anche il 22enne riminese è in crisi nera, pur disponendo della Ducati V4R che nelle mani di Bautista continua a volare.

Foto: Diego De Col

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