Dodici mesi per entrare nella storia del motociclismo. Dal primo test in sella alla Honda RC213V proprio a Valencia del 14 novembre 2012 al trionfo mondiale di oggi,
Marc Marquez ha vissuto una stagione emozionante, intensa, siglando nuovi record assoluti del Motomondiale: una stagione da rivivere sin dal principio, a cominciare da quel sensazionale test del novembre 2012 al Circuit de la Comunitat Valenciana Ricardo Tormo. Al culmine di una lunga attesa, alle 15:28 del 14 novembre 2012 all'Autodromo Ricardo Tormo di Valencia era iniziata ufficialmente l'avventura in
MotoGP di Marc Marquez, da neo-Campione del Mondo Moto2 in carica ed artefice della spettacolare e trionfale "Remontada" nell'ultimo round 2012 disputatosi proprio a Cheste. Costretto ad attendere che la pista andava man mano asciugandosi, alla prima presa di contatto con la Honda RC213V Factory Spec. dopo soltanto 7 giri (5 effettivi) era riuscito a concretizzare una proverbiale progressione sul piano cronometrico: un primo passaggio sul traguardo in 1’44″934, un secondo a 1’39″774 proprio quando il suo nuovo compagno di squadra Dani Pedrosa staccava il best-time in 1’33″723. Da quel momento in avanti, in pochi giri, una continua progressione sul piano cronometrico: dai 6″0 di distacco, grazie all’1’37″982 si è scesi a 4″2, 2″5 (1’36″222) con l’ultimo riferimento in 1’35″846 prima di rientrare ai box attestandosi ad esattamente 2″123 dal vice-Campione del Mondo 2012, 6° in graduatoria. Nei successivi due "run" Marquez riuscì ad impressionare tutti: nell'ultima tornata effettuata un miglior riferimento cronometrico personale in 1’33″403 giusto a 1″081 dal best-time di Pedrosa in 1’32″322, a 6/10 dall’ex rivale in Moto2 Stefan Bradl, 3 da Alvaro Bautista. "", dichiarò Marc Marquez dopo 21 giri effettuati. "". Archiviato il primo "assaggio" con la Honda RC213V, dal 26 al 28 novembre 2012 Marquez prese parte ad una tre-giorni di test privati
HRC al Sepang International Circuit, ancora una volta riuscendo a stupire in sella alla MotoGP. Ben 127 giri completati (26-60-41 pari a 700km) nonostante la pioggia, con il risultato di ottenere dei riferimenti cronometrici a dir poco promettenti: miglior giro in 2’01″335 a 1″ dalla pole-record di Jorge Lorenzo, ma in linea con i tempi sul passo-gara nelle prove libere del GP di Malesia 2012 siglati, tra gli altri, da Pedrosa e Stoner. "", raccontò Marquez. "". Alle 12:02 in punto dello scorso 24 gennaio, presso la sede Repsol di Madrid era andata in archivio la presentazione ufficiale del
Repsol Honda Team per la
MotoGP 2013. Come espresso già in precedenza, Marquez proseguì nel mantenere un "profilo basso" in vista dell'esordio in gara. "". Al primo, vero confronto diretto con i suoi nuovi avversari della classe regina, Marc Marquez nell'inaugurale giornata di test a Sepang aveva ribadito i propositi ambiziosi per la sua stagione d’esordio in MotoGP. Ben 62 giri completati senza problemi, ma soprattutto un miglior riferimento cronometrico in 2’01″201, il terzo della giornata a soli 44/1000 dal suo nuovo compagno di squadra Dani Pedrosa. "", commentò Marc Marquez. "". Constamente nelle posizioni di testa sul giro “da qualifica”, con un passo-gara già da podio. Con questi due dati proposti dal cronometro era andato ina rchivio il primo test dell’anno nuovo per Marc Marquez in sella alla Honda RC213V ufficiale (il terzo da pilota della MotoGP), staccando nel Day-3 il quarto riferimento cronometrico in 2’00″636 a poco più di 1/2 secondo dal proprio compagno di squadra Dani Pedrosa, incappando nella prima scivolata da pilota della classe regina perdendo l’anteriore all’altezza della curva 15, tornantino che immette sul rettilineo dei box al culmine di una fase di decelerazione da 320 a 75 km/h. Nonostante questa battuta d’arresto, il bilancio per l’iridato Moto2 in carica non poteva che esser positivo. "". C’era mancato davvero poco lo scorso 28 febbraio per ritrovare Marc Marquez per la prima volta al comando della classifica al termine di una giornata di prove della MotoGP. Per soli 81 millesimi, il Campione del Mondo Moto2 in carica aveva concluso la tre-giorni di test a Sepang alle spalle del proprio compagno di squadra in Repsol Honda Dani Pedrosa. Nonostante due scivolate (quattro in totale fin qui in sella alla
Honda MotoGP), MM93 riuscì a concretizzare significativi passi avanti nel processo di affiatamento alla RC213V. "". Le buone sensazioni di Sepang Marquez, prevedibilmente, riuscì a confermarle pochi giorni più tardi al Circuit of the Americas di Austin (il più veloce in assoluto, rifilando distacchi consistenti a Pedrosa, Lorenzo e Rossi) e nei Test IRTA a Jerez. "". Al debutto già protagonisti. Al Losail International Circuit è iniziata la rincorsa al titolo iridato di Marc Marquez: davanti a tutti nella seconda e terza sessione di prove libere, dopo un bel duello con Valentino Rossi il fenomeno di Cervera portò a termine la gara in terza posizione diventando, a 20 anni e 49 giorni, il più giovane pilota di sempre a salire sul podio nella classe regina e a siglare un giro più veloce. "", dichiarò Marquez. "". Ha dovuto attendere soltanto il suo secondo gettone di presenza nella MotoGP Marc Marquez per entrare definitivamente nella storia: pole (il più giovane di sempre a 20 anni e 62 giorni), vittoria (anche qui il più giovane di sempre a 20 anni e 63 giorni), per un successo conseguito dopo un bel confronto con Dani Pedrosa, ma preannunciato dai test pre-evento del mese di marzo. "", esclamò Marquez. "". Un secondo posto, la leadership ins olitaria del mondiale, il tutto alla sua terza gara in MotoGP risultando il pilota più "chiacchierato" del GP per il sorpasso, con annessa spallata, a Jorge Lorenzo nella "sua" curva. Questo il Marc Marquez a Jerez de la Frontera, già nell'olimpo della top class. "". Poleman e terzo assoluto in gara a Le Mans sotto la pioggia, al Mugello Marc Marquez si ritrovò per la prima volta a marcare uno "zero" in classifica per una caduta, la quarta in soli tre giorni sul tracciato italiano. "", ribadì il portacolori Repsol Honda. "". Sul podio a Barcellona, 2° ad Assen, sfruttando il doppio-infortunio rimediato da Jorge Lorenzo al Sachsenring Marc Marquez mise a segno un weekend perfetto: pole, vittoria, riappropriandosi della leadership di campionato. "", il commento di Marc Marquez. "". Con Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo non al meglio della forma fisica, Marc Marquez non poteva lasciarsi scappare l'opportunità di vincere, all'esordio assoluto, a Laguna Seca. Una nuova vittoria, una nuova perla (il sorpasso al "Cavatappi" su Valentino Rossi), un vantaggio di 16 punti su Pedrosa (e 26 su Lorenzo) in campionato, ma senza voler cambiare il modo di vedere la stagione. "". Al ritorno dopo la pausa estiva, Marc Marquez concretizzò una sensazionale doppietta di vittorie tra Indianapolis e Brno (quattro di fila), ritrovandosi con 26 punti da amministrare nei confronti di Dani Pedrosa, 44 su Jorge Lorenzo. "" A Silverstone, per la prima volta, Marc Marquez è finito sul banco degli imputati. Autore della pole position, nel Warm Up pre-gara, senza rispettare le segnalazioni con bandiera gialla dei commissari per una precedente caduta di Cal Crutchlow, era stato protagonista di uno spaventoso volo con conseguente lussazione alla spalla sinistra. Stringendo i denti MM93 riuscì a concludere la gara al secondo posto battuto, soltanto in volata al culmine di un accesissimo duello, da Jorge Lorenzo, ma ritrovandosi con 2 "penalty points" in meno sulla patente a punti per "condotta irresponsabile" e mancato rispetto delle segnalazioni dei commissari. Sul banco degli imputati a Silverstone, nell'occhio del ciclone ad Aragon per l'ormai celebre contatto-sfiorato con il compagno di squadra Dani Pedrosa e conseguente volo di quest'ultimo privo del sensore TC, "strappato" per il contatto ravvicinato tra le due RCV. Vincitore in gara, Marquez poche settimane più tardi era stato sanzionato dalla MotoGP Race Direction con due ulteriori "Podium Credits" per, parola del Direttore di Gara Mike Webb, ". Da una possibile conquista del titolo con due gare d’anticipo, ad una squalifica con bandiera nera. La prima esperienza di gare "flag to flag" (forzato) per Marc Marquez a Phillip Island si era conclusa nel peggior modo possibile. In piena corsa per la vittoria, su indicazione della squadra è rientrato ai box per la sosta (obbligatoria) per il cambio moto un giro più tardi (l’11°) rispetto a quanto imposto dalla Race Direction (“finestra” dal 9° al 10° passaggio). Inevitabile la squalifica, con il risultato di rimediare un pesante-zero (il secondo stagionale) ai fini campionato passando da +43 a soltanto 19 lunghezze di vantaggio rispetto a Jorge Lorenzo. "", la spiegazione di Marc Marquez. "". Una nuova (brutta) caduta nel Warm Up, nuovamente "sconfitto" da Jorge Lorenzo, ma senza far drammi. In un weekend "corto" a Motegi con soltanto due turni di prove, Marc Marquez riuscì ad assicurarsi un importante secondo posto ai fini-campionato. "", commentò Marc Marquez. "" Oggi il gran giorno: Marc Marquez è Campione del Mondo MotoGP 2013, a 20 anni e 266 giorni il più giovane di sempre nella storia della classe regina, l'unico "rookie" in trionfo nella stagione d'esordio insieme a Kenny Roberts Sr. Soltanto il primo passo per diventare, nel futuro a breve-medio termine, una "leggenda" di questo sport? (: )