Si interrompe quest'anno la scia di grandi risultati ottenuti da Laia Sanz, al primo ritiro nel Rally Raid Dakar. L'edizione 2025 si è chiusa praticamente subito per la pluricampionessa del mondo trial (14 titoli) ed enduro (6 titoli), da quattro edizioni passata alle auto con accanto il nostro Maurizio Gerini. Il binomio italo-spagnolo, da subito perfettamente funzionante, ha detto addio alla Dakar 2025 per le condizioni della Century CR6-T (deformità nella cellula protettiva) dopo un forte incidente nella prima tappa. I due piloti erano in seguito arrivati al bivacco proprio al limite, ma i controlli sul mezzo hanno rilevato il problema: Sanz e Gerini quindi hanno dovuto dire definitivamente addio alla competizione.
Per Sanz si interrompe una sequenza incredibile, visto che parliamo di un primo ritiro avvenuto alla sua 15esima Dakar. Le prime 11 sono state disputate chiaramente nella categoria moto, con risultati strepitosi. La 39enne campionessa spagnola infatti ha vinto sempre nella categoria femminile, ma non solo. Nella Dakar 2015 ha messo a referto un grandissimo 9° posto nella classifica assoluta, mai una donna era arrivata così in alto! Dopo tante edizioni nelle moto, Laia Sanz decide di "raddoppiare le ruote" e lanciarsi nella sfida delle auto, scegliendo Maurizio Gerini come copilota. Per lui quattro Dakar nelle moto, vincendo per due volte la difficilissima categoria Marathon, prima di passare appunto alle quattro ruote accanto alla campionessa spagnola. Un ritiro amaro, l'equipaggio infatti era considerato uno dei papabili per la vittoria finale...
Addio Dakar 2025, i commenti
Dopo un ottimo prologo, ecco che la situazione si complica da subito. "Eravamo rimasti senza la terza marcia al chilometro 20" aveva raccontato in precedenza Laia Sanz. "In seguito, in mezzo alla polvere, tutti gli strumenti di navigazione avevano smesso di funzionare. Avevamo quindi deciso di procedere con molta tranquillità per finire la tappa". Ecco però l'incidente. "A 70 chilometri dalla fine abbiamo colpito una pietra che non avevamo visto nella polvere e abbiamo capottato. Stavamo andando davvero bene nonostante tutto quello che era successo, ero convinta potesse essere un buon anno". Il duo era ripartito, ma una volta arrivati al bivacco il colpo di scena, anzi la doccia gelata, come l'ha definita il copilota Maurizio Gerini.
"Purtroppo ci è stato fatale l’impatto contro un sasso che nella polvere ci ha fatti trovare a gambe all’aria" ha spiegato l'italiano. "Dopo aver sistemato il sistemabile, a notte fonda siamo riusciti a raggiungere il bivacco giusto prima del tempo massimo consentito". Ma ecco appunto il colpo di scena. "I commissari FIA passano a verificare le parti strutturali della macchina e trovano una deformità di circa due millimetri sulla cellula protettiva. Il che è sufficiente per metterci fuori gara. La frustrazione è tanta perché avevamo molte aspettative verso questa edizione. Grazie alla squadra che comunque ha tentato fino all’ultimo di tenerci in gara. Complimenti Laia Sanz, stavamo facendo un ottimo lavoro".