Michael Dunlop scrive la storia al TT 2024: 26 vittorie come suo zio Joey

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sabato, 01 giugno 2024 alle 17:14
michael dunlop tt supersport race 1 2024
Una vittoria per la storia, già nella storia del Tourist Trophy dell'Isola di Man e di tutto il motociclismo in generale. Si apre il programma di gare del TT 2024 con Michael Dunlop in trionfo nella prima corsa riservata alla classe Supersport e, con 26 successi finora all'attivo, raggiunge il compianto, leggendario zio Joey Dunlop. Trascorsi 24 anni dall'ultima vittoria del "King of the Road" conseguita nella Ultra-Lightweight TT Race svoltasi il 7 giugno 2000, esattamente 8.760 giorni dopo "The Bull" pareggia i conti affermandosi, per ora in condivisione, come il road racer più vincente di sempre nella storia del TT.

IL TT 2024 GIÀ NELLA STORIA

Sabato 1° giugno 2024 è una data che resterà negli annali delle corse su strada e delle competizioni motociclistiche. Schieratosi al via tra i legittimi pretendenti alla vittoria, Michael Dunlop nei 4 giri della TT Supersport Race 1 non ha mancato il bersaglio. Accantonata nei giorni scorsi la nuova Triumph Street Triple 765 RS preferendo tornare alla sua collaudata e fidata Yamaha R6, MD ha un po' chiuso il cerchio. Proprio con questa moto, nella sua precedente versione, si era imposto per la prima volta al TT nel 2009 in Gara 2 della Supersport. Giusto 15 anni più tardi, raggiunge quella quota che sembrava irraggiungibile di 26 vittorie al Tourist Trophy dello zio Joey. "Yer Maun" all'epoca a 48 anni compiuti con il nipote Mickey undicenne, ma già destinato a portare avanti la dinastia di famiglia, soprattutto nel nome del compianto padre Robert.

VITTORIA SOFFERTA

Come per tutta la sua vita e carriera, Michael Dunlop ha dovuto soffrire per raggiungere un traguardo. Questo successo nella prima gara Supersport non fa eccezione, correndo in rincorsa e con avversari combattivi e quotatissimi. Nel corso del primo giro si era infatti ritrovato terzo, all'inseguimento di un brillante Dean Harrison (leader con la nuova Honda CBR 600RR ed un giro a 128,037 mph con partenza da fermo) e di un Davey Todd rivelatosi il suo grande avversario nell'arco della contesa.

CAMBIO DI PASSO AL SECONDO GIRO

Tutt'uno con la R6, già nel corso del secondo giro al rilevamento del Ballaugh Bridge si era ritrovato in testa con 531 millesimi di vantaggio su 'Deano', 1" sul Todd versione Ducatista. Gap salito a 2" nei confronti dello stesso Davey a Ramsey, 2"2 a Bungalow, 4"5 alla conclusione del secondo giro con un crono di 17'34"293 a 128,833 mph di media. Il miglior modo di presentarsi ai box per l'unico pit stop previsto, lasciando per strada nella sosta 1", prendendo tuttavia la decisione di non sostituire lo pneumatico posteriore.

VERSO LA PRIMA VITTORIA AL TT 2024

Con Jamie Coward nel frattempo ritiratosi ai box, MD ha gestito moto e gli pneumatici nelle conclusive due tornate, presentandosi all'ultimo giro con 5" di margine nei confronti di un Davey Todd velocissimo con la Ducati Panigale V2 preparata al TAS Racing. Con testa, intelligenza ed apparentemente in controllo totale, 'Mickey D' ha fatto sua la vittoria ed il 26esimo, storico personale successo al TT, impreziosita da un crono nell'ultimo giro al Mountain Course in 17'31"185 a 129,214 mph (207,94 km/h) di media.. con una 600cc!

TODD E HARRISON SUL PODIO

A 8"5 ha concluso secondo Davey Todd, tuttora all'inseguimento del primo hurrà al TT, ma artefice a sua volta di un traguardo storico. Con la Panigale V2 vestita Powertoolmate e preparata dal TAS Racing ha riportato Ducati sul podio al TT, trascorsi 21 anni dalla doppia top-3 di John McGuinness (Formula 1 e Senior TT) dell'edizione 2003 su 998R MonsterMob. Terzo posto altresì per Dean Harrison nella sua prima gara al Mountain Course da portacolori Honda Racing UK avendo ragione di James Hillier, quarto con Kawasaki Borneumouth. In sostanza quattro costruttori rappresentati ai primi quattro posti, l'Italia nella Top-20 con un sempre strepitoso Stefano Bonetti, diciottesimo in una gara già entrata (e non potrebbe essere altrimenti) nella storia del TT. Oggi come allora, sempre nel segno della dinastia di famiglia Dunlop.

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