Salvo contrattempi, il TT 2024 è prossimo alla disputa delle prime gare. Sabato 1° giugno è prevista alle 13:30 locali la prima corsa della Supersport seguita, a partire dalle 16:00, da Gara 1 dei Sidecar. Proprio nella prima categoria si presentano molteplici tematiche d'interesse: un
Davey Todd in gran spolvero con la Ducati Panigale V2, Peter Hickman all'attacco, il dilemma di
Michael Dunlop. Proprio così: in un'edizione del Tourist Trophy dove potrebbe riscrivere la storia, "
The Bull" è chiaramente il
road racer più chiacchierato. Anche in virtù di una scelta.. delle sue!
IL DILEMMA DI MD AL TT 2024
Se la giornata di prove di giovedì 30 maggio è stata cancellata per un grave incidente stradale nell'ambito della circolazione ordinaria del traffico dell'Isola di Man (non attinente pertanto i piloti del TT), soltanto 24 ore prima il paddock si era ritrovato in subbuglio. Scorgendo la tenda del team MD Racing dello stesso Mickey-D, la sua Triumph Street Triple 765 RS si trovava in un angolino, quasi dimenticata. Parafrasando un noto spot, "Cambierebbe la sua moto per due delle nostre?". Nello specifico, quella Triumph è rimasta inutilizzata dopo le prove di lunedì, rimpiazzata da due fidate, collaudate Yamaha R6 con le quali Dunlop ha corso e vinto (alle volte stravinto) negli ultimi anni.
LA FIDATA R6 NELLE MANI DI MICHAEL DUNLOP
In sostanza, dopo le prove di lunedì dove aveva siglato il terzo tempo tra le Supersport in 18'06"209 a 125,048 mph di media (ed a soli 5" da Peter Hickman, il più veloce con un'analoga Triumph 765), MD ha preso la decisione di tornare al (suo) usato sicuro. A quella Yamaha R6 con la quale ha automatismi tutti suoi, compagna di alcuni trionfali TT Supersport. I risultati sembrano dargli ragione, tanto da ritrovarlo in cima alla graduatoria dei tempi mercoledì con un miglior crono in 17'50"208 (126,917 mph di media), rifilando 10" a Jamie Coward, quest'ultimo proprio in sella ad una Triumph.
IL SOLITO MD ANCHE AL TT 2024
Non una novità per
Michael Dunlop, nel corso degli anni restio a legarsi a case ufficiali per mettersi in proprio, scegliendo di volta in volta i mezzi a lui più congeniali per puntare al massimo risultato. Se la R6 rappresenta (evidentemente) la sua prediletta Supersport, con Yamaha nel 2015 rischiò grosso, anche in termini diplomatici. Nonostante un contratto in essere, abbandonò a TT in corso il team Milwaukee SMR, non convinto del potenziale della nuova R1.
CONCORRENZA AGGUERRITA
Michael Dunlop è così e, chissà, proprio con la fidata 600cc punta a chiudere un cerchio. Nel 2009 con la precedente versione della R6 conquistò la sua prima vittoria in carriera al TT nella seconda gara della Supersport, con la possibilità sabato di raggiungere quota 26 successi, pareggiando i conti con il compianto zio Joey. Dovrà vedersela tuttavia con una concorrenza agguerrita, con la stessa Triumph che, perso eventualmente MD, potrà contare su Peter Hickman, Jamie Coward e David Johnson.
Servizio fotografico di Fabio Armanino