Per Michele Pirro vincere al Mugello Circuit era un discorso d’onore e d’orgoglio, ma anche di inevitabili logiche di campionato. Il portacolori Barni Spark Racing Team Ducati non soltanto torna sul gradino più alto del podio nella prima
manche del
CIV Superbike, riaffermandosi quale effettivo mattatore dei saliscendi fiorentini (13 vittorie nel solo ultimo quinquennio). Contestualmente, con Alessandro Delbianco tradito pronti-via dalla propria DMR Yamaha, ipoteca di fatto il personale decimo titolo tricolore a tre gare dalla fine della stagione regolando un mai domo Luca Bernardi (Nuova M2 Racing Aprilia). Dopo il mezzo passo falso in Gara 2 di Misano, il tester Ducati MotoGP torna a guardare tutti dall’alto verso il basso in attesa di Gara 2 prevista domani.
PIRRO VEDE IL TITOLO NEL CIV SUPERBIKE
Universalmente riconosciuto come uno dei migliori interpreti dei saliscendi del Mugello, Michele Pirro ci teneva eccome a vincere. Battuto in qualifica da uno straripante Alessandro Delbianco, in questa Gara 1 non ha commesso la benché minima sbavatura. Lasciato sfogare in partenza uno scatenato Riccardo Russo (occhio ai contatti alla San Donato…), già all’inizio della successiva tornata ha guadagnato la testa. Comando detenuto fino all’esposizione della bandiera a scacchi nonostante l’insistente pressione di un determinato Luca Bernardi. Alla settima affermazione stagionale, la settantaduesima in carriera nella top class tricolore, il Ducatista si invola verso la settima corona nel
CIV Superbike dal 2015 a questa parte.
DELBIANCO NON CI SI CREDE
Adottando una delle frasi celebri negli States, per uno sfortunatissimo Alessandro Delbianco è stata una giornata
“from hero to zero”. O meglio, in cui è passato
dall’esaltazione per la pole position alla cocente delusione per il ritiro forzato da Gara 1. Autore di uno start meno brillante del solito, tanto da ritrovarsi terzo alla conclusione del primo giro, in un sol colpo era riuscito a portarsi in seconda posizione con i giusti presupposti per andare all’assalto di Michele Pirro. Propositi tuttavia vanificati dalla rottura del radiatore avvenuta nel corso del quinto giro e provocata da… un sasso presente lungo la pista! Esatto, proprio così. Non per colpe proprie,
'DB52' ha perso così la chance di riscrivere il finale di stagione. Un episodio che nella generale lo relega a 52 lunghezze dal capo-classifica Pirro su 75 punti ancora in palio. In altre parole: con una vittoria domani il numero 51 potrebbe laurearsi Campione
CIV Superbike 2024 con un round d’anticipo.
RUSSO TORNA SUL PODIO
Con Luca Bernardi secondo, rallentato da un (presunto) inconveniente al motore per ammissione del diretto interessato nel post-gara, per quanto concerne il team DMR Racing la giornata odierna ha riservato emozioni contrastanti. L’amarezza per quanto accaduto a Delbianco contrapposta alla gioia per il ritorno sul podio di Riccardo Russo, terzo al traguardo contenendo l’avanzata di Samuele Cavalieri (4°). Un momento atteso da Vallelunga 2023 per l’originario di Maddaloni, in grado finalmente di concretizzare la velocità espressa in qualifica. Dopo la musica il resto del gruppo. Ad oltre 20” dalla vetta Alberto Butti si è assicurato la volata per la quinta posizione, con Alvaro Diaz, Lorenzo Gabellini (primo delle BMW) e Luca Vitali (miglior pilota Honda complice un inconveniente occorso a Simone Saltarelli) a seguire.
DOMANI SI REPLICA
Per tutti possibilità di riscatto in Gara 2, in programma domani pomeriggio alle 14:30 e come sempre visibile in diretta streaming previo abbonamento su
FedermotoTV.
Photo credit: Salvatore Annarumma
CIV SUPERBIKE MUGELLO CIRCUIT – RISULTATI GARA 1: