Centralina elettronica unica, costo indicativo di ciascuna moto non superiore ai 20.000 dollari. Questa, in sintesi, la grande rivoluzione voluta e/o imposta dall'
AMA Pro Road Racing per la stagione 2013 dell'
American Superbike, classe regina del motociclismo a stelle e strisce, destinata a cambiare radicalmente per sopperire al momento difficile che sta vivendo il settore. Dal 2009, primo anno della gestione DMG (Daytona Motorsport Group, società che fa capo alla famiglia France titolare della NASCAR e dell'ISC), i campionati AMA Pro Road Racing hanno vissuto, tra modifiche regolamentari e organizzativi, un inevitabile periodo di transizione destinato a concludersi soltanto tra 12 mesi.
Come anticipato da
Speed TV e ribadito in una recente "circolare" divulgata in data 27 dicembre proprio dall'AMA, nel 2013 l'
American Superbike sarà soggetta ad una effettiva "rivoluzione", il tutto a cominciare dall'elettronica. Da qui al prossimo 30 gennaio, giorno scelto per svelare i regolamenti
2013, l'AMA si riserva di studiare i correttivi per ridurre i costi, con l'adozione di una centralina elettronica unica come prima (inevitabile?) soluzione, seguendo appieno la strada intrapresa dal British Superbike.
L'idea dei responsabili AMA è di bilanciare le performance di tutte le moto in gara trovando, contemporaneamente, un sistema per abbattere i costi. Il target è di raggiungere i 20.000 dollari di prezzo-limite per ciascuna moto "pronto gara", ponendo dei paletti in materia di elettronica e preparazione dei motori.
Dal 2013 ci sarà pertanto una Superbike "Made in USA" inedita, aspettando di conoscere filo e per segno i nuovi regolamenti il prossimo 30 gennaio, senza dubbio una data storica per i campionati
AMA Pro Road Racing.