Daytona

Daytona 200: Kyle Wyman vince una 200 miglia… sprint

Super finale di 4 giri della 200 miglia di Daytona 2019, si impone Kyle Wyman in volata per 213 millesimi sul 16enne Sean Dylan Kelly, tanti colpi di scena.

18 marzo 2019 - 13:20

Nel corso degli anni la 200 miglia di Daytona è diventata una “nobile decaduta“, ma il fascino, l’adrenalina e le prerogative di una corsa leggendaria sono rimaste immutate. La controprova? Una 78esima edizione disputatasi sabato 16 marzo che ha prodotto un vincitore a sorpresa al culmine di un’innumerevole serie di colpi di scena, con il verdetto deciso soltanto in una super-volata di 4 giri. Kyle Wyman, 29enne originario dello stato di New York, si è assicurato la vittoria a scapito del baby-prodigio Sean Dylan Kelly (16 anni) e di un favorito della vigilia come Bobby Fong, il tutto grazie ad una ripartenza finale per una pregressa bandiera rossa.

COLPI DI SCENA

Le volate al photofinish sono prassi consolidata alla Daytona 200, ma un decisivo finale di soli 4 giri non si era mai visto dal 1937 a questa parte sullo Speedway della Florida. Quando tutto sembrava preannunciare il successo di Bobby Fong (M4 ECSTAR Suzuki) a precedere il privato Brandon Paasch, una caduta di Jason Aguilar (a tratti in testa) alla curva 1 ha inevitabilmente comportato l’esposizione della bandiera rossa. Da regolamento, si è dunque ripartiti poco più tardi con ancora 4 giri da percorrere per completare la distanza di 200 miglia, riportando in gioco diversi concorrenti. Fong, oltre che con Paasch, si è ritrovato nuovamente a confronto con Josh Hayes (quarto al rientro con la Yamaha R6 della moglie Melissa Paris), Geoff May e due illustri… ripescati.

RIPESCATI DI LUSSO

Da una parte Kyle Wyman, in fuga con oltre 5″ di vantaggio prima della seconda sosta dove ha perso tanto tempo apparentemente rimasto senza benzina), dall’altra Sean Dylan Kelly. Al debutto alla 200 miglia, SDK a 16 anni e 302 giorni venerdì era stato eletto come il poleman più giovane di sempre dell’evento, ritrovandosi in piena corsa per la vittoria fino ad un secondo pit-stop problematico. Ripartito da… doppiato, l’originario di Hollywood è riuscito (fortunosamente) a “sdoppiarsi”, rientrando così in lizza per la vittoria al restart.

SUPER-VOLATA

In una corsa-sprint di soli 4 giri con 6 legittimi pretendenti alla vittoria, Kyle Wyman non ha commesso la benché minima sbavatura guadagnando un margine sufficiente all’ultimo giro per regolare lo stesso Dylan Kelly, Fong, Hayes, Paasch e May. Con la Yamaha R6 preparata da N2Racing il pilota newyorkese si è così assicurato la prima personale vittoria alla 200 miglia, oltretutto con gli pneumatici Pirelli, al secondo trionfo in quattro anni dopo l’affermazione del 2016 con Michael Barnes. Per Wyman una giornata perfetta, eccezion fatta nel dopo-gara con una maldestra caduta nel pieno dei festeggiamenti con annesso burnout…

ESLICK KO

In un’edizione che resterà nella storia per la sua spettacolarità, sono mancati all’appello tanti big. Cory West è stato ben presto costretto alla resa, discorso analogo per Danny Eslick. A caccia della quinta vittoria per pareggiare i conti con Scott Russell e Miguel Duhamel, il nativo di Tulsa ha alzato bandiera bianca nel corso del primo stint per un problema tecnico alla R6 #69 preparata dal TOBC Racing. Appuntamento con la storia rimandato, nel caso, al 2020…

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