American Superbike: insieme alla MotoGP in pista a Laguna Seca

35 anni di storia per una gara importante per la stagione

20 luglio 2011 - 22:26

Una gara che vanta 35 anni di storia sulle spalle. Dal 1976 l’American Superbike fa tappa a Laguna Seca per uno degli eventi principali della stagione motociclistica made in USA. Insieme alla MotoGP dal 2005, nei 35 anni di storia dell’AMA Superbike al Mazda Raceway sono saliti sul gradino più alto del podio nomi come Freddie Spencer (1979, 1980 e 1995 con Kawasaki, Honda e Ducati), Eddie Lawson (doppietta con Kawasaki nel 1981 e 1982), Wayne Rainey (1983 e 1986) passando per Doug Polen (1992 e 1993), Nicky Hayden (2000), Mat Mladin (2003, 2008, 2009) e Ben Spies (2006, 2007, 2008). Un evento che vale una stagione, quest’anno nel senso letterale del termine. Con l’annullamento della tappa al Virginia International Raceway per l’American Superbike restano soltanto 3 gare da disputarsi (la manche di Laguna Seca, la “doppia” ad inizio settembre in New Jersey) con la necessità per i tre protagonisti della stagione 2011 di guadagnare punti importanti per la classifica: Blake Young (Rockstar Makita Suzuki), leader con 290, seguito a 11 lunghezze dal campione in carica Josh Hayes (Monster Energy Graves Yamaha) e a 57 punti dal compagno di squadra in Yoshimura Suzuki Tommy Hayden, tornato al successo nell’ultima tappa al Barber Motorsports Park.

Sono questi i tre nomi in corsa per il titolo più prestigioso dei campionati AMA Pro Road Racing, anche se a Laguna Seca tutti dovranno fare i conti con Ben Bostrom, “star” assoluta del weekend grazie al doppio impegno tra AMA Superbike (con la Suzuki del Michael Jordan Motorsports) e MotoGP, dove correrà accanto a Toni Elias con il team LCR Honda. “BB” a Salinas è doverosamente riconosciuto come “The Corkscrew King”, il “Re del Cavatappi”, grazie alle otto vittorie conseguite in carriera in cinque differenti categorie: nell’AMA/American Superbike (2004 con American Honda, lo scorso anno con la Yamaha R1 del Pat Clark Sports), Daytona SportBike (2009, Graves Yamaha), AMA Supersport (2008, sempre con il team Graves ed una R6) e Formula Xtreme (2004, Honda CBR 600RR ufficiale), senza scordarci i tre successi nel Mondiale Superbike (1999 in Gara 2 come wild card con la Ducati 996 Vance & Hines, nel 2001 l’indimenticabile doppietta con la 996 ufficiale di Ducati L&M). Un bottino di successi ineguagliabile a Laguna Seca per Ben Bostrom tuttora alla ricerca della prima affermazione con la Suzuki del Michael Jordan Motorsports, ritrovandosi già matematicamente fuori dalla corsa al titolo (sesto in classifica con soltanto un podio all’attivo, Gara 1 al Barber Motorsports Park), ma con la determinazione di bissare il trionfo del 2010 nell’American Superbike e di guardare ad un piazzamento prestigioso in MotoGP per quello che sarà indubbiamente uno dei weekend più impegnativi di sempre nella propria decoratissima carriera.

Logicamente tutti i protagonisti dell’American Superbike a Laguna Seca dovranno fare i conti con Ben Bostrom, anche se non mancheranno volti noti in corsa per un piazzamento di prestigio nel weekend californiano del calendario. Oltre al terzetto in corsa per il titolo c’è Martin Cardenas, colombiano campione Daytona SportBike in carica e già in grado di vincere una gara quest’anno con la GSX-R 1000 del team M4 Suzuki, portandosi al quarto posto in campionato. Non mancherà poi Roger Hayden, a Laguna Seca con due esperienze in MotoGP nel recente passato (ben figurando: 10° con la Kawasaki nel 2007, 11° lo scorso anno proprio con LCR Honda), reduce dal primo podio conseguito in Gara 2 a Mid Ohio con la Jordan Suzuki vestita dei colori National Guard. Da non sottovalutare la crescita delle BMW, con Larry Pegram (Foremost Insurance Pegram Racing), Steve Rapp (San Diego BMW/Locust Powered by Lee`s Cycle) e Jake Holden, pilota di esperienza con trascorsi vittoriosi nell’AMA Superstock, all’esordio con BMW nell’American Superbike grazie al supporto di RidersDiscount.com e del proprio team, Jake Holden Racing. Da verificare anche il rendimento della Kawasaki “ufficiale” dell’Attack Performance condotta dal 19enne già campione AMA Flat Track, AMA SuperSport East Division e Red Bull Rookies Cup JD Beach, in grado di sfiorare il podio al Miller Motorsports Park (4° prima di una caduta) salvo poi navigare ai margini della top-10 nelle ultime gare.

Nel lotto dei 25 partenti a Laguna Seca ci saranno ancora le grandi novità dell’ultimo round disputatosi due settimane or sono al Barber Motorsports Park: la KTM ufficiale del HMC Racing condotta dal bi-campione AMA Supermoto Chris Fillmore (addirittura 7° in Gara 1) e la EBR 1190RS dell’Erik Buell Racing per Geoff May, “prototipo” che paga 25 lbs di peso in più rispetto alle altre moto in gara che a Laguna Seca si faranno sentire eccome… Alessio Piana

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