Alessandro Botturi trionfa nell’Africa Eco Race

Alessandro Botturi lascia il Sudamerica e punta sull'Africa: una scelta vincente, visto che porta a casa il successo in Africa Eco Race.

14 gennaio 2019 - 11:33

Alla sua prima partecipazione al rally raid africano, Alessandro Botturi si impone come il vincitore nella categoria moto. Dopo sette Dakar, il pilota bresciano ha deciso di optare per il continente nero, cogliendo uno straordinario successo, nonché storico, visto che è il quarto pilota italiano a riuscire nell’impresa: prima di lui avevano trionfato Marco Capodacqua (KTM) nel 2010, Oscar Polli (KTM) nel 2012 e Paolo Ceci (KTM) nel 2018.

Il risultato decisivo è arrivato nel corso dell’11° delle 12 tappe previste dall’Africa Eco Race (per un totale di 6.022 km), che ha preso il via lo scorso 30 dicembre da Montecarlo. Il pilota Yamaha Racing ha dovuto battagliare a lungo con un agguerrito Pål Anders Ullevålseter (KTM), che ha cercato in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote, arrendendosi infine alla regolarità dell’italiano. La penultima tappa della competizione, l’ultima valida per la classifica vista la passerella finale sul Lago Rosa (Senegal), ha registrato il successo del pilota norvegese, che ha tentato in tutti i modi di ricucire il ritardo di 7 minuti (mai sceso sotto i quattro minuti), ma non è servito e Botturi ha chiuso con il secondo posto ed il titolo, mentre ha completato il podio in classifica generale un altro italiano, Simone Agazzi (Honda).

Il Gigante di Lumezzane, come viene simpaticamente soprannominato per la sua corporatura, non ha nascosto di essere venuto in Africa con un unico obiettivo, quello di vincere. “Non lo dicevo solo per scaramanzia” ha commentato a competizione ormai conclusa. “E’ andato tutto bene, anche se un pizzico di fortuna ci vuole sempre.” Non tutto rose e fiori durante la competizione, visto che Botturi ha rischiato di rimanere bloccato da un problema alla pompa dell’acqua. “Da lassù però qualcuno mi teneva d’occhio, per questo sono qui a festeggiare.” La prima dedica infatti è stata per la madre, alla quale era molto legato e che è mancata da pochi mesi.

“Sono contentissimo” ha aggiunto. “Mi sono dovuto impegnare fino all’ultimo perché Ullevalseter ha deciso di giocarsi le sue ultime carte e ha provato a mettermi in crisi. Io sono riuscito a fare quello che dovevo per tenerlo a bada e quando sono arrivato qua devo ammettere che mi sono commosso.” La dedica, come detto, è alla madre, ma non solo: “Questo successo è anche per me stesso perché in questi anni, quando ero vicino ad ottenere un bel risultato, ho avuto tanta sfortuna. Ovviamente il mio pensiero va poi a mia moglie e ai miei figli che sono i miei primi tifosi, nonostante con la moto io sia via da casa parecchio tempo durante l’anno.”

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