Kimi Raikkonen e quel dolce ritorno alla vittoria in Formula 1

Formula 1
giovedì, 23 novembre 2023 alle 13:11
abu dhabi 1
I momenti di pausa per staccarsi da qualcosa lì abbiamo tutti, soprattutto quando ciò che più ci sta a cuore, tende a logorarci dentro. Quando non lo sentiamo più nostro, ciò che per noi è stata la vita fino a quel momento ci annoia ed abbiamo bisogno di fare altro. Questo è ciò che accadde a Kimi Raikkonen alla fine del 2009, tanto che lasciò la Formula 1 dopo 9 anni di successi conditi con il titolo mondiale del 2007 con la Ferrari: è stato ultimo successo nel mondiale piloti per il Cavallino Rampante. I due anni lontano dalla F1 del 2010 e 2011 lo vedono correre nel WRC e nella Nascar. Succede poi che la voglia torni e che sei pronto a tornare nel tuo mondo e così è accadde. Nel 2012 Kimi tornò nella massima serie automobilistica e lo fece con la Lotus.

Il 2012 è il ritorno di Kimi Raikkonen e della Lotus in Formula 1

L’anno 2012 non vedeva solo il ritorno del pilota finlandese ma anche il rientro della casa britannica, che aveva acquisito il suo diritto sulla griglia prendendo il posto della Renault che si era chiamata fuori. Kimi come compagno in Lotus ebbe Romain Grosjean, i due avevano come obiettivo quello di far tornare agli antichi fasti la scuderia anglosassone. L’annata è da incorniciare, dato che già al quarto appuntamento in Bahrein Raikkonen va a podio. Giunge secondo alle spalle di Sebastian Vettel e davanti al compagno Grosjean e ripeterà il podio anche nella gara successiva a Barcellona, giungendo terzo. Meglio di così questa avventura non poteva iniziare, la E20 è una monoposto solida e funziona bene. La Renault che aveva venduto il tutto un po’ si mangiò le mani, ma mai come la Honda con la BrawnGP nel 2009.
L’annata era andato oltre le aspettative, dunque, con ben 9 podi per i due piloti nel corso della stagione sino ad Abu Dhabi. Suddivisi in 6 conquistati del finnico e 3 dal francese. La stagione successiva però, dopo il podio di Kimi a Spa-Francorchamps sembrava aver preso una piega più negativa. I podi erano diventati una chimera, anche se va detto che Raikkonen per due volte entrò in Top 5. Serviva comunque una nuova prova convincente, dato che nella seconda parte di stagione il podio non si era riuscito più a trovarlo. Arriva così Abu Dhabi una pista strana dove l’imprevisto accade ma la maggior parte delle volte ci si trova davanti ad uno spettacolo piatto per i tifosi.

L'arrivo ad Abu Dhabi 2012 fu tutto per la lotta al vertice

Il weekend si concentra maggiormente sulla corsa ai due titoli, alla Red Bull basta poco per mantenere lo scettro, mentre la lotta tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso continua punto su punto. Quindi, è d’obbligo che tutto si concentri su ciò. Il fine settimana in pista parte e la Pole Position al sabato va a Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren si piazza davanti alla Red bull di Marc Webber, mentre in seconda fila troviamo Pastor Maldonado con la Williams e Raikkonen con la Lotus. Il campione del mondo Vettel è costretto a partire dal fondo, visto che sulla sua RB8 non c’era il carburante giusto per riportare la vettura ai box dopo la Q3 in qualifica. La gara domenicale scatta e lo fa nel segno di Hamilton e della sua MP4-27. Il pilota britannico sembra riuscire a controllare la gara, sin da subito scappa via, ma egli non ha fatto i conti con la sfortuna.

La magia di Kimi a Yas Marina

Lewis nel corso del ventesimo giro è costretto al ritiro, per un guasto tecnico sulla sua monoposto. Il gelo cade nel box della scuderia di Woking, che vede i suoi sogni di vittoria sfumare, mentre diventano reali quelli nel box Lotus. Il comando della gara passa nelle mani di Kimi Raikkonen, che dopo una partenza convincente si è ritrovato dalla quarta alla seconda posizione e dopo il ritiro del leader si è portato in testa. Raikkonen mette in campo la sua più grande dote, ovvero, quella di gestire le gomme. Dietro di lui scalpita Alonso con la Ferrari che prova a riprenderlo per guadagnare più punti possibili su Vettel, che intanto è risalito sino al terzo posto. Il muretto della Lotus pressa ad ogni giro Kimi, che nel corso della ventiduesima tornata, apre la radio ed urla a tutto il muretto:” Leave me alone, I know what i’m doing”. Tradotto:” Lascatemi in pace, so quello che sto facendo”. Lo sapeva davvero Kimi, che tagliò il traguardo in prima posizione.

Il ritorno al dolce sapore della vittoria

Kimi Raikkonen vince il GP di Abu Dhabi 2012 per soli 8 decimi davanti ad Alonso, ritornando al successo in Formula 1 dopo 3 anni, ovvero, dal GP del Belgio 2009. Quel giorno ci fu il ritorno alla vittoria anche per la Lotus, anche sé aveva ormai solo il nome della storica scuderia inglese. Quella fu la ciliegina sulla torta del ritorno in F1 di Kimi, che volle far capire che lui era ancora un osso duro. Il finlandese vinse un’altra gara con la scuderia inglese, l’anno dopo, quella inaugurale a Melbourne in Australia. L’annata non fu dei migliori per il binomio, visto che si lasciarono a fine anno, con l’accusa di Raikkonen che il team non lo pagava. Tornò così in Ferrari dove vinse ad Austin nel 2018, per poi chiudere la sua carriera in Sauber Alfa Romeo. La gara del 4 novembre 2012 è una delle più significative di tutta la carriera di Kimi, d’annoverare alla pari di Interlagos 2007 e del suo più grande capolavoro, Suzuka 2005.  
FOTO: social Formula 1

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