AutoRace Ube ci prende gusto: dopo Suzuka assalto al Bol d'Or

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sabato, 30 agosto 2025 alle 21:00
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Tra le compagini giapponesi che più si sono messe in mostra nell'ultima edizione della 8 ore di Suzuka, spicca l'AutoRace Ube Racing Team. Con una competitiva BMW M 1000 RR, ha fatto segnare un sensazionale terzo tempo nel Top-10 Trial dietro solo ai detentori del trofeo di Honda HRC oltre che di Yamaha Racing Team, portando a termine la "gara delle gare" in sesta posizione. Non soddisfatto, poche settimane più tardi si è assicurato una memorabile doppietta nella JSB1000, riscrivendo la storia dell'universo All Japan.

AUTORACE UBE RACING TEAM

Fondato dal noto imprenditore James 'Bungo' Saito e diretto dal suo amico nonché ex-pilota Takayuki Nakai, l'AutoRace Ube Racing Team è di recente istituzione (2022). Originariamente in appoggio a Suzuki, nel circus dell'All Japan ha iniziato a correre nella ST1000 (Superstock) prima di passare alla JSB1000 (Superbike), ponendo le basi per la partecipazione alla 8 ore di Suzuka. Nel 2023, all'esordio nelle competizioni motociclistiche di durata, ha sfiorato subito il podio con la GSX-R 1000R #76 condotta sino alla quarta posizione da Dan Linfoot e Takuya Tsuda. I risultati raggiunti hanno elevato lo status della squadra, attirando l'attenzione di piloti di prestigio come testimoniato l'anno seguente dall'ingaggio di Barry Baltus ed Anthony West.

NUOVA SFIDA

Proprio nella passata edizione, una scivolata nel finale di Takuya Tsuda ha vanificato la scalata alla Top-5, anticipando un 2025 di importanti cambiamenti. A livello tecnico, AutoRace Ube Racing Team ha preso la decisione di lasciare Suzuki dopo un triennio di sodalizio per sposare la causa-BMW. Un ambizioso programma pluriennale tra JSB1000 e 8 ore di Suzuka con vista sul Mondiale Endurance, con la disponibilità di una M 1000 RR preparazione WorldSBK supportata direttamente da alpha Racing. Naomichi Uramoto, riportato in madrepatria dopo una lunga militanza nell'ESBK con il Team JEG Racing, il pilota prescelto per questo progetto e, nel caso dell'All Japan, fronteggiare la concorrenza di Yamaha, Honda e persino Ducati, dal 2024 presente con il Team KAGAYAMA.

EFFETTO BMW

L'ingresso, a distanza di appena 12 mesi l'uno dall'altro, di due "giganti" del motociclismo europeo ha rivoluzionato gli equilibri della Superbike del Sol Levante. In una riproposizione di quanto accaduto con la scesa in campo di Ryo Mizuno e della Panigale V4 R, con la M 1000 RR il Campione 2016 dell'ormai defunta J-GP2 (Moto2 e Supersport “prototipo”) ha rappresentato inevitabilmente uno spauracchio per i colossi del motociclismo giapponese. Al primo colpo ha centrato il terzo gradino del podio nell'atto inaugurale della stagione a Motegi, mentre ha fatto ancora meglio a SUGO: pole position e seconda posizione in Gara 2. Insomma: niente male come inizio del nuovo corso per AutoRace Ube Racing Team, a tutti gli effetti rivelazione della 46^ edizione della 8 ore di Suzuka.

SUZUKA

Per il terzo gettone di presenza alla "gara delle gare" non è stato trascurato il benché minimo dettaglio. Accanto a Naomichi Uramoto (classificatosi secondo nel 2023 sotto le insegne SDG Team HARC-PRO Honda), AutoRace Ube ha puntato su un "certo" Loris Baz e uno specialista delle corse su strada del calibro di Davey Todd, convocato all'ultima ora in sostituzione dell'infortunato Hannes Soomer. In evidenza fin dai Test ufficiali, potenziale riaffermato nel corso delle prove con uno scatenato Uramoto (unico pilota ad infrangere il muro del 2'05" insieme a Johann Zarco ed Andrea Locatelli), la BMW #76 si era prefissata l'affascinante obiettivo di regalare alla casa dell'Elica il primo podio della sua storia alla 8 ore. Così non è andata, dovendo rimandare questi propositi all'anno venturo.

STORICA DOPPIETTA NELL'ALL JAPAN

AutoRace Ube Racing Team e Naomichi Uramoto in festa a Motegi

AutoRace Ube non ha nascosto l'amarezza per la sesta posizione finale, segno evidente della ferma convinzione sulla validità del progetto. Come si suol dire: tutta esperienza da mettere in saccoccia, ma per certi versi la 8 ore di Suzuka potrebbe aver sancito un punto di svolta. Le performance espresse hanno rinfrancato i piani della struttura, in grado di monopolizzare la scena lo scorso weekend nella JSB1000 a Motegi. Sul tracciato del personale primo podio in sella alla M 1000 RR, Uramoto ha messo a segno una perentoria doppietta. In Gara 1 avendo ragione del "Re" Katsuyuki Nakasuga (capo-classifica di campionato con Yamaha Factory Racing Team), in Gara 2 vincendo per dispersione.

PIANI FUTURI

Un traguardo di fatto senza precedenti per BMW nell'All Japan, con tutti i presupposti per ripetersi nel prosieguo di un 2025 che vedrà AutoRace Ube coronare un sogno: far capolino in Europa e disputare una 24 ore prevista dal calendario FIM EWC. Accadrà il 20-21 settembre prossimi alla finalissima del Bol d'Or, con un equipaggio ancora da definire (Uramoto escluso). D'altronde, la ferma volontà di intensificare l'impegno nell'Endurance è una delle ragioni che hanno spinto AutoRace Ube a trovare l'intesa con la casa dell'Elica...

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