Il Campionato del Mondo MotoGP torna in azione il prossimo fine settimana a Barcellona. Subito dopo, ci sarà la gara di casa della Ducati a Misano Adriatico.
Marc Marquez potrebbe incoronarsi aritmeticamente campione sul circuito di San Marino, con largo anticipo, a dimostrazione di come questa annata sia stata quasi impeccabile sull'asse Cervera-Borgo Panigale.
Allenamento speciale ad Alcarras
Nonostante il largo vantaggio in classifica generale, l'otto volte iridato non si concede quasi mai una pausa. In questi giorni l'alfiere della Ducati ha svolto una sessione privata di flat-track con la sua nuova Ducati Desmo 450 MX cross modificata. La pista era quella sterrata del circuito di Alcarras, a circa 80 chilometri dalla città natale dei fratelli Marquez. Insieme a suo fratello Alex c'erano due astri nascenti del Motomondiale: il 19enne colombiano David Alonso del team Aspar, e il brasiliano Diogo Moreira, che esordirà in MotoGP nel 2026 con il team LCR Honda di Lucio Cecchinello.
Gli avversari di Marc
Marc Marquez ha raggiunto una forma smagliante nella stagione MotoGP 2025, la sua prima da pilota ufficiale Ducati, che gli ricorda i suoi anni di maggior successo. Dopo il doppio successo al Balaton Park, il settimo consecutivo, ha parlato apertamente del suo dominio, dell'approccio alle gare e dei suoi rivali in pista. Con 175 punti di vantaggio l'unico avversario è se stesso. "
Non mi interessa chi si frappone tra me e il traguardo", ha detto il fuoriclasse spagnolo. "
È vero che nella prima parte del campionato ho lottato contro di loro (Alex Marquez e Francesco Bagnaia, ndr),
soprattutto contro Alex. Siamo sempre stati primi o secondi in campionato, anche con qualche errore che ci è costato molti punti". Gli unici nei ad una stagione formidabile sono le cadute nel GP di Austin, mentre era al comando (vittoria di Bagnaia), e a Jerez (vittoria di Alex Marquez).
Il ricordo della stagione 2019
Con il passare delle settimane sono cambiati i diretti avversari. Non più Pecco e suo fratello, ma Aprilia e KTM, in particolare con
Marco Bezzecchi e Pedro Acosta. Restano ancora lontani, con un
Marc Marquez irraggiungibile soprattutto nelle Sprint: 13 vittorie e un podio nei primi 14 round! "
Normale? Anche nei miei sogni più sfrenati, non era normale. Il mio sogno più grande era lottare per il campionato, essere vicino ai migliori e lottare fino al traguardo", ha ammesso il pilota del team Lenovo Ducati. Una scia di risultati sorprendenti che gli ricorda la stagione MotoGP 2019... "
Ma il 2019 è stato speciale: ero sempre lì, avevo avversari diversi, alcuni mi hanno battuto in gare individuali, ma sono sempre arrivato primo o secondo. Questa è la cosa più importante per il campionato".
Il test di Aragon
Marc attribuisce questo risultato al continuo lavoro sul suo stile di guida e sulla moto. "Sì, abbiamo migliorato l'assetto della moto dopo i test di Aragon", ha rivelato il #93. Gli uomini di Borgo Panigale hanno saputo mettergli tra le mani una moto quasi perfetta. "La nuova aerodinamica è sempre più performante. L'assetto, in particolare, mi avvicina agli altri piloti Ducati. Ora tutti guidano con la stessa geometria e le stesse dimensioni. Nella prima metà della stagione, la mia moto era più nervosa, ma ora è più facile da guidare".
Foto Ducati Corse