Suzuka

8h Suzuka: Kawasaki vittoria confermata, ecco perché

Alle 16:17 di lunedì confermata in via definitiva la vittoria Kawasaki alla 8 ore di Suzuka: la cronistoria integrale del (discusso) operato della race direction.

29 luglio 2019 - 12:24

Alle 16:17 (orario giapponese) di lunedì 29 luglio l’edizione più clamorosa, imprevedibile ed intricata della 8 ore di Suzuka trova il suo epilogo. Dopo tutte le verifiche del caso, si è giunti al definitivo verdetto: confermata la vittoria del Kawasaki Racing Team con Jonathan Rea, Leon Haslam e Toprak Razgatlioglu, secondo posto per Yamaha Factory Racing Team a precedere Red Bull Honda. Nel dettaglio, vi spieghiamo come si è giunti a questa decisione.

IL FATTACCIO

Nella confusione generale e di oggettive “falle” del regolamento, la classifica finale e definitiva della 8 ore di Suzuka è stata ufficialmente rilasciata soltanto nel pomeriggio del lunedì. La motivazione? Quanto accaduto nei conclusivi 6 minuti di gara, per certi versi, non era… immaginabile. Una possibilità talmente remota da non essere contemplata dalle pieghe del regolamento FIM EWC, testimoniata dal totale caos registratosi nei minuti successivi al fattaccio.

REA CADE E VINCE

A 6 minuti dal termine la Suzuki GSX-R 1000 #2 del team SERT, in quel momento Campione del Mondo Endurance 2018/2019, rompe il motore e lascia una prolungata macchia d’olio dalla seconda curva a gran parte delle Esses del circuito di Suzuka. Con ancora più di 40 moto in pista, l’unico (suo malgrado) a finire a terra è Jonathan Rea. Leader di gara, al suo ultimo giro prima di festeggiare il trionfo, il tutto a poco più di 1 minuto dallo scoccare dell’ottava ora. Con JR1 a terra, immediatamente la direzione gara propende per l’esposizione della bandiera rossa. Tardiva, come necessita di spiegazioni il mancato utilizzo della Safety Car. Chiudere la 8 ore in regime di neutralizzazione non era il massimo, ma avrebbe scongiurato questa coda infinita di polemiche.

CRONISTORIA

Tornando al punto: come si è arrivati a consegnare la vittoria dapprima a Yamaha Factory, salvo poi consegnare successivamente il trofeo a Kawasaki KRT? Punto per punto, di seguito la cronistoria dettaglia.

19:28 – Subito dopo la scivolata di Rea, la direzione gara con l’esposizione della bandiera rossa ha ritenuto la gara conclusa in quel momento

19:40 – Viene rilasciata la prima classifica finale (ma non definitiva) riguardante le prime tre posizioni con Yamaha Factory 1°, Red Bull Honda 2° e F.C.C. TSR Honda France 3°. Il tutto in base, recita il documento della direzione gara, all’articolo 1.22.5 del regolamento FIM EWC. Lo specifichiamo: per essere classificati, bisogna aver compiuto il 75 % dei giri compiuti dalla squadra vittoriosa ed aver tagliato il traguardo, con il pilota “a contatto della moto” (in sella o… a spinta) entro e non oltre i 5 minuti successivi ai vincitori. Si tratta pertanto di un’interpretazione di questa normativa in una situazione… anomala. Rea, primo in quel momento, non ha riportato la moto ai box, come prevederebbe il regolamento in caso di bandiera rossa (per assurdo, le normi vigenti possono prevedere un restart…). Ma nel contempo, non è stata esposta la bandiera a scacchi, dunque Yamaha Factory non poteva esser ritenuta come la squadra vincitrice.

19:50 – Nella fretta, si organizza la cerimonia di premiazione con Yamaha #21 classificata 1° a precedere Red Bull Honda #33 e F.C.C. TSR Honda France #1

20:10 – Pubblicata la prima classifica finale con l’ordine riportato nel punto precedente

20:35 – Kawasaki Racing Team presenta ricorso alla direzione gara

21:35

– La FIM Race Direction riesamina (!) il regolamento successivamente al reclamo formulato da Kawasaki, rivedendo la propria posizione al riguardo. Non viene più preso in considerazione l’articolo 1.22.5, bensì l’articolo 1.23.1. In particolare il primo punto: la classifica finale viene stilata in base all’ultimo giro completato. Dunque il 216esimo, dunque con Kawasaki Racing Team #10 in trionfo davanti a Yamaha Factory #21, Red Bull Honda #33 e F.C.C. TSR Honda France #1

CLASSIFICA FINALE L’INDOMANI

Con Jonathan Rea che non ha riportato la moto al parc ferme, inevitabilmente non sono state effettuate in tempi brevi le verifiche tecniche. Alle 16:17 odierne (lunedì 29 luglio) la direzione gara ha ufficializzato e ratificato la classifica finale una volta concluse le (tardive) verifiche delle moto, consegnando in via definitiva la vittoria a Kawasaki Racing Team #10 con Jonathan Rea, Leon Haslam e Toprak Razgatlioglu.

PAROLA FINE

Non sono attesi ulteriori capitoli di questa storia infinita. Yamaha e Honda, rispettivamente seconda e terza classificata con i propri team ufficiali, non presenteranno ricorsi e contro-ricorsi…

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