eSport

Way of Race: I 55 giorni che hanno rivoluzionato il mondo dell’eSport

In sette settimane di lockdown, le nostre abitudine sono state stravolte, così come il modo di vedere ed interpretare lo sport, per come eravamo abituati

5 maggio 2020 - 10:04

La quarantena ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di essere e di vivere, cambiando radicalmente le nostre abitudini, a partire dagli affetti, fino alla nostra “libertà sportiva”. Proprio quest’ultimo punto ha subito una vera e propria rivoluzione.  L’impossibilità di uscire di casa, ha dato campo e fatto scopire il lato elettronico dello sport. Infatti, molte categorie di sportivi si sono trovati a compiere le gesta che fino a poco tempo fa, erano il loro pane quotidiano, ma stavolta mediante uno schermo. Così è uscito fuori  il vero potenziale dell’eSports, troppo spesso bistrattati, senza un reale motivo.

Fermi a 300km all’ora

A capo della rivoluzione, probabilmente si è imposto il Sim Racing; ovvero la simulazione dell’automobilismo. Sicuramente l’eSports più prossimo alla realtà che possiamo trovare, grazie alla riproduzione di volanti e pedaliere, oltre che al grande sviluppo che hanno avuto i software negli ultimi anni. Sportivi di ogni genere, dai calciatori, ai motociclisti, passando per i giocatori di cricket e golf, si sono attrezzati per competere con i piloti automobilistici veri sui ogni tipo di gioco o di simulatore.
Molti non lo sanno ancora, ma nelle gare virtuali si sviluppa un’elevata concentrazione, poichè alcune gare si giocano addirittura sul filo dei centesimi di secondo ed ogni minima sbavatura la si paga tantissimo.

Rivoluzione elettronica

La conferma di tutto ciò, l’hanno data i reali piloti di F1 della Ferrari Leclerc, e il portacolori Red Bull Alexander Albon, che nel quarto VirtualGP corso domenica 3 maggio, proprio l’ultimo giorno della Fase 1 del lockdown. L’evento, organizzato direttamente da Liberty Media, promoter del campionato mondiale “vero”, ha messo in luce quando detto poco fa. L’ha spuntata il thailandese di un nulla sul monegasco, dopo una gara corsa sul filo del rasoio, fra strategie e una lunghissima serie di sorpassi spettacolari che nelle gare reali vediamo di rado, sempre con la massima correttezza fra i due. A fine gara si è vista anche la delusione di Charles, che nonostante fosse soltanto una gara virtuale ci teneva a vincere la terza gara consecutiva. Forse, non è più soltanto un gioco.

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