Viaggio tra i tifosi di Valentino Rossi “Lo conosciamo bene, in Spagna ci sarà”
Rossi non molla, il popolo giallo neanche: a Tavullia, la cittadina del Doctor, il rammarico per l'incidente sta lasciando posto alla fiducia nel rientro a tempo record.

Valentino Rossi: dal dolore per l’infortunio e la rinuncia al round casalingo di Misano, all’attesa per un rientro in Spagna (24 settembre) che avrebbe del miracoloso. Il Doctor non molla, i suoi tifosi neanche.
Siamo stati a Tavullia, la cittadina del Doctor, per sentire l’aria che tira al centro del tifo in giallo. E’ una domenica piovosa e fredda, il termometro segna 13 gradi ma in piazza non c’è un posto. Il parcheggio è completo, auto con targhe da tutta Europa, Ad attirare la nostra attenzione un suv tedesco con un mega adesivo giallo sul lunotto posteriore e la targa dedicata al campione,
Prima tappa all’ Official Fan Club. “L’importante è che Vale guarisca bene, se poi guarisce in fretta è meglio” riferiscono con cortesia. Prima di entrare nel tempio della passione in giallo un tifoso ci confida: “Dal tabaccaio, qui a fianco al bar da Rossi, e anche dalla fioraia è tutto un coro: noi lo conosciamo bene, lui ci proverà a correre in Spagna”.
Certo la frattura scomposta di tibia e perone è una lesione importante. Per una persona ci vogliono dai 30 a 40 giorni di convalescenza, per un pilota ne potrebbero bastare la metà visto che, pur di correre, un corridore dedica il doppio di tempo alla riabilitazione. Ad oggi, domenica 3 settembre, mancano 21 giorni alla gara. Ricordiamo che Vale è stato operato le notte del 1 settembre, è entrato in sala operatoria alle 2 di notte per uscirne due ore più tardi. Mancano 20 giorni alle qualifiche, 19 alle prove libere del venerdi, 18 alla visita di controllo, quando i dottori della MotoGP potrebbero visitare Valentino per valutare se concedergli o meno il nulla osta per correre.
La dimissione dall’ospedale Le Torrette di Ancona è stata “alla Rossi”, cioè velocissima. Per il pilota più vincente dell’era moderna è cominciata un’altra sfida, rientrare ad Aragon. Una missione difficilissima. Ma i tifosi ne sono convinti: per il Doctor niente è impossibile.
“Ho riportato Valentino Rossi a valle” Parla il soccorritore 70enne pensionato
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.