Superbike: Denis Sacchetti, il team manager d'acciaio

Storie di Moto
mercoledì, 25 settembre 2019 alle 7:51
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[titolo_sezione]Denis, il team manager d'acciaio[/titolo_sezione]
A Magny Cours Denis Sacchetti sarà impegnato nel suo attuale lavoro di team manager di Go Eleven, una delle formazioni satellite Ducati nel Mondiale Superbike. Sarà un week end speciale, perchè c'è da trovare un degno sostituto di Eugene Laverty, l'irlandese che a fine stagione andrà in BMW. "E' stata un'offerta irresistibile per lui, ci dispiace non poter continuare il nostro progetto, nel 2020 avremmo raccolto sicuramente grandi soddisfazioni" spiega Denis. "Ma correre per una Marca così importante, da ufficiale, è una bella cosa. Siamo felici per lui. Adesso vedremo di trovare un'alternativa, abbiamo una bella lista di candidati..." Sacchetti non è un team maneger come altri. Ha fatto il pilota, arrivando al Mondiale Supersport, ed è tutt'ora uno sportivo a tutto tondo. E che sportivo! Nel week end libero ha preso parte all'IronMan di Cervia, una delle manifestazioni più importanti al Mondo di questa durissima specialità. Guardate com'è andata...
Denis Sacchetti, Ironman
[titolo_sezione]"Faccio tante cose, e mi alleno molto..."[/titolo_sezione]
"Oltre a fare il team manager sono anche Presidente di un moto Club Cesenate, il Moto Club Eleven (www.mceleven.com)" racconta Denis Sacchetti. "Vantiamo tra le sue file diversi piloti, dalle minimoto alla velocità al supermotard, motocross, trofei amatori: dai giovanissimi Raffaele Fusco, Alessio Salaroli, Lanzi Mattia fino ad arrivare a piloti internazionali e di rilievo come Eugene Laverty. Inoltre sono tecnico FITRI per la società Impossible 226 triathlon Forlì. Sabato 21 settembre ho partecipato e concluso con il tempo di 10 ore e 17 minuti l' Ironman di Cervia, diventata la competizione triathlon più importante a livello internazionale con atleti da oltre 90 paesi diversi. E' la competizione Ironman più veloce, infatti vengono da tutte le parti del mondo per cercare di fare il nuovo record. Partecipa anche il grande Alex Zanardi, ovviamente nella sua categoria dedicata.
Denis Sacchetti, Ironman
[titolo_sezione]"Avessimo nelle moto un entusiasmo così..."[/titolo_sezione]
"E' un evento bellissimo, dove il pubblico è formidabile, se solo avessimo nel motociclismo un decimo di questo entusiasmo e sportività, saremmo i re del mondo!....Qui è proprio il pubblico a darti la forza per continuare a spingere. Questo era il mio secondo Ironman, ed ho migliorato di 1 ora e 10 minuti il mio precedente best, sono molto soddisfatto e contento del risultato, perchè non è facile fare conciliare le responsabilità e gli impegni della Superbike con questa importante sfida".Denis Sacchetti, Ironman
[titolo_sezione]"Mi alleno forte, anche in...pista"[/titolo_sezione]
"Gli allenamenti sono durissimi e devi essere costante nel farli, richiedono davvero molto tempo e concentrazione. Tante volte, quando sono in pista, riesco ad andare a correre dentro al circuito la sera, è bello perchè mentre mi alleno penso al week end, al box, al pilota, alla moto ed al team. Correndo si libera la mente, butti via stress e nervoso e hai anche una visione meno inquinata della situazione. E' strano da dirsi ma per quanto è difficile ritaglirsi il tempo per preparare questa competizione, al la fine ti aiuta anche nel lavoro."
Denis Sacchetti, Ironman
[titolo_sezione]"Arrivare in fondo è...bellissimo!"[/titolo_sezione]
"Alla partenza ero emozionato come quando facevo il pilota e mi trovavo in griglia per una gara di mondiale, emozioni e tensione molto simili. Poi allo start tutto passa e sei focalizzato solo sull' obiettivo, cercare di regolare le tue energie per fare tutti i 3.8 chilometri di nuoto, 180 chiloemtri di bici e 42,2 chilometri di corsa, ma senza esagerare perchè un piccolo esubero in una fase sbagliata della gara potrebbe compromettere tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti per portare a termine l'impresa. Ma mica posso andare a spasso, ho la competizione nel sangue, ed il cronometro resta sempre il riferimento, l'obiettivo! Quando alla fine, senti l'odore della finish line ed entri nel tappeto rosso, l' emozione è immensa: che figata! Inoltre sono ancor più soddisfatto, perchè mi curo autonomamente sia la preparazione fisica che la dieta, quindi è come se fosse un doppio successo per me."
Denis Sacchetti, Ironman

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