L'emergenza Coronavirus in Italia e Spagna potrebbe toccare il picco dei casi nei prossimi giorni. Sono al momento le due nazioni europee maggiormente colpite dall'epidemia. E sono i Paesi che insieme rappresentano la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori del paddock
MotoGP. In Italia si contano oltre 70mila contagiati, in Spagna più di 55mila. La speranza è che il virus rallenti dopo questo lungo periodo di quarantena da parte dei cittadini.
Una situazione inedita per il mondo dello sport, che ha costretto il Motomondiale a cominciare in Qatar senza la Top Class. Ducati ha dovuto mandare rinforzi a Losail per poter "inscatolare" tutto il materiale fermo ai box dai test invernali. “
Il materiale è ancora in Qatar - ha spiegato
Paolo Ciabatti a DAZN -.
Dorna inizialmente pensava di correre negli Stati Uniti o in Argentina. Al momento non è possibile fare previsioni su quando potremo iniziare. Spero che riporteremo il materiale in Europa per cominciare quanto prima".
OMOLOGAZIONE E FUTURO INCERTO
Honda è l'unico costruttore ad aver consegnato il motore alla Dorna per l'omologazione. Il team emiliano ha dovuto inviare "
disegni tecnici e penso che sia stata la decisione giusta”. Il Giappone è attualmente privo di misure di confinamento: "
In una situazione del genere non era giusto avere uno sviluppo tecnico ancora aperto. Perché gli europei non potevano farlo e teoricamente in Giappone lo era". In merito non è mancata
la reazione di Alberto Puig a chi accusava Honda di trarre agevolazioni da questa situazione.
Dopo la cancellazione del primo GP resta grande incertezza sull'inizio del Mondiale. Dopo la cancellazione della tappa a Jerez a breve subiranno la stessa sorte anche Le Mans e Mugello. Difficile pensare che la
MotoGP abbia inizio prima del mese di luglio. "
È difficile capire quando saremo in una situazione sicura per fare gare, non sarà facile viaggiare se non tra molti mesi". Bisognerà poi affrontare l'emergenza economica. "
Tutti i team sono nella stessa situazione, l'economia è in crisi e penso che sarà necessario pensare in modo diverso per gestire le gare". Probabile che Dorna proponga misure eccezionali per salvare il campionato, compresi cambiamenti nel programma del week-end. "
È una situazione eccezionale, perché no? Dobbiamo dimenticare - ha concluso
Paolo Ciabatti -
come abbiamo fatto le cose finora".
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