Il giallo, il rosso, il viola, l'azzurro. Misano è un tripudio di bandiere e di colori per la MotoGP. Il Gran Premio di San Marino ha riscosso un enorme successo con 141.056 spettatori presenti nei 3 giorni di cui 21.688 il venerdì, 39.944 il sabato e 79.424 domenica. Non c'è un unico idolo ma i tifosi fanno il tifo praticamente per tutti. Il motociclismo cambia e il Misano World Circuit si evolve con il potenziamento dell'area commerciale, un ampio negozio di abbigliamento dentro il paddock stesso e tanto altro.
Una giornata tra il pubblico del MWC
Misano ore 9. Il Misano World Circuit è ancora deserto ma il traffico lungo le strade zona mare è congestionato. "Ancora sono in pochi ma la gente arriverà, arriverà" dice un ragazzo della security. Ed ora dopo ora, anzi, minuto dopo di minuto, arriva gente: sia nel paddock che sulle tribune e zona prato. Vengono effettuati i controlli di routine ai cancelli e tutto scorre in modo regolare. Non è più il pubblico dell'epoca Vale, scatenato, quasi ossessionato. E' un pubblico molto eterogeneo, tranquillo e composto. Tantissimi i nostalgici i Vale ed infatti è ancora pieno di bandiere, sia quelle vecchie scolorite che quelle nuove. Il merchandising di Valentino Rossi, infatti, riscuote ancora un enorme successo.
I tifosi oggi tifano praticamente tutti i piloti: tanti Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi, Fabio Quartararo, Enea Bastianini ed i ragazzini delle classi minori. Ci sono tifosi che arrivano da tutto il mondo, anche dal Giappone con le loro bandiere e perfino dall'Australia. In tribuna si vedono molte famiglie, donne, bambini...L'area Square con tutti i negozi viene presa d'assalto. Molti ne approfittano per lo shopping, per acquistare le magliette celebrative dell'evento o qualche regalo da portare ai propri cari. Ci sono perfino le magliette in saldo dedicate ai piloti del passato. E così tra una birra, una passeggiata ed una chiacchierata con gli amici arriva il momento delle gare.
MotoGP: non solo passione anche business-to-business
Misano ore 11. Le tribune sono piene così come la zona prato. C'è la fila anche all'ingresso della palazzina con le terrazze riservate agli ospiti. Il Gran Premio è un evento di business-to-business. Gli sponsor delle squadre hanno invitato i loro clienti e fornitori perché condividendo la passione per i motori si rafforzano i rapporti commerciali. E così si parla di affari mentre si guardano le gare e si sorseggia un bicchiere di champagne. I camerieri "racing" sono vestiti in modo molto formale ed hanno i tappi alle orecchie. C'è chi è entusiasta e chi invece preferirebbe lavorare tra le quattro mura di un ristorante. Alla MotoGP tutti si sentono in un certo qual modo campioni, anche se sono nel Vip Village o nell'hospitality di un team perché cugini di un imprenditore che sponsorizza una squadra di Moto3.
La MotoGP: un grande show
Tutto fa business, tutto è spettacolo come le frecce tricolori alla partenza della gara mentre in tribuna scoppiavano i fumogeni. Come la grande festa a fine gare con il dj che ha coinvolto il pubblico. Tum, tum, tum... Un suono martellante che i "boomer" non amano ma piace a tanti: l'obbiettivo oggi è coinvolgere la gente, i giovani, ed in questo al Misano World Circuit sono bravissimi. Sabato sera hanno organizzato una festa che ha riscosso un enorme successo di pubblico e tutti gli eventi collaterali organizzati sul territorio, sono stati seguitissimi. In Romagna la MotoGP ha il sapore di piadina nei baracchini vicino al circuito, dei sardoncini sulla spiaggia ad un chilometro dalla pista, della birra e del sangiovese. La MotoGP cambia ma la Romagna è sempre la cara vecchia "La terra di motor" dove i piloti vengono in autodromo con il furgoncino come Mattia Pasini, dove il tempo sembra essersi fermato, dove si respira ancora passione.