Morte Nicky Hayden, la famiglia chiede sei milioni €

Maxi risarcimento chiesto all'automobilista che ha investito l'ex iridato MotoGP

28 agosto 2018 - 12:03

La famiglia di Nicky Hayden ha chiesto sei milioni € di risarcimento all’automobilista che il 22 maggio 2017 investì l’ex campione del Mondo della MotoGP che si stava allenando in bicicletta nei pressi del circuito di Misano.

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Il Resto del Carlino riporta che la maxi richiesta è stata recapitata dalla famiglia del pilota americano ai legali del 31enne di Morciano di Romagna (Rimini) che era alla guida dell’auto. Il processo per omicidio stradale inizierà il 10 ottobre prossimo presso il tribunale di Rimini. Dalla ricostruzione dei fatti risulta che Hayden sulla sua bici da corsa non abbia dato la precedenza all’incrocio fra  vie Ca’ Raffaelli e Tavoleto, venendo investito dalla Peugeot che viaggiava a più dei 50 km/h previsti.

PERIZIE – Tre le perizie depositate: una della parte civile (la famiglia di Hayden), una della difesa e quella ordinata dalla Procura. Secondo quest’ultima l’auto al momento dell’impatto viaggiava a 72,8 km/h invece del limite dei 50 orari consentito in quel tratto. Stando alla ricostruzione del perito del Tribunale,  se l’automobilista  avesse viaggiato a 50 all’ora “sia continuando a velocità costante, sia reagendo e frenando, l’incidente sarebbe stato evitato“.

4 commenti

MirkoM1
1:08, 30 agosto 2018

Vogliono soldi, non giustizia! Figuraccia

MirkoM1
1:08, 30 agosto 2018

Vogliono soldi, non giustizia! Figuraccia

fabu
10:08, 28 agosto 2018

quindi alla fine, si tratta di vil denaro. l’importante é trarre profitto anche dalla morte di un figlio. assurdo, se l’auto fosse andata alla velocitá indicata da un cartello l’incidente non sarebbe successo. e se un ciclista avesse rispettato una volta tanto il codice della strada? ma chi é la parte lesa in questa vicenda?

fabu
10:08, 28 agosto 2018

quindi alla fine, si tratta di vil denaro. l’importante é trarre profitto anche dalla morte di un figlio. assurdo, se l’auto fosse andata alla velocitá indicata da un cartello l’incidente non sarebbe successo. e se un ciclista avesse rispettato una volta tanto il codice della strada? ma chi é la parte lesa in questa vicenda?

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