Game over. Manuel Fantini ringrazia tutti i piloti, gli appassionati che hanno frequentato la pista di
Galliano Park, i volontari che hanno permesso di ripartire dopo l'alluvione, gli amici, i fornitori...Ora il circuito forlivese è di proprietà della Raggi Holding S.r.l. di Predappio.
L'impianto era riuscito a rinascere, a riemergere dal fango. Negli ultimi due anni era tornato operativo al cento per cento. C'era il noleggio delle pit-bike, si svolgevano gli allenamenti dei piloti, il ristorante serviva le delizie gastronomiche locali ed erano riprese perfino le attività in notturna. Un piccolo miracolo, una bellissima storia che continuerà ma con altri autori.
"Sono sincero è stato molto difficile lasciare - racconta Manuel Fantini a Corsedimoto - la decisione è stata sofferta perché avevo tante idee. Mi dispiace molto lasciare, sarei voluto andare avanti ma non c'erano più le condizioni per farlo e per fare divertire tutti i sicurezza. Galliano Park era sopravvissuto alla pandemia, all'alluvione ma poi ci sono state delle ordinanze regionali che hanno classificato la nostra area come zona rossa e molti miei progetti sarebbero stati irrealizzabili. Queste ordinanze sono state un po' la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il motivi però sono tanti. Negli ultimi anni era sempre più difficile reperire il personale qualificato e soprattutto appassionato. I miei genitori, dopo una vita di lavoro, è giusto che si godano la meritata pensione ed io stesso ho bisogno di prendere del tempo per me: la pista era diventata la mia missione, quasi la mia ragione di vita. Ho trovato un'azienda romagnola seria e solita disposta ad investire quindi lascio Galliano Park in ottime mani".
E adesso che farai?
"In questi giorni sto facendo due traslochi: il mio e quello dei miei genitori. Poi mi riposerò un po' e cercherò di guarire da due vecchi infortuni sempre trascurati. Darò anche una mano ai nuovi proprietari ma non mi occuperò della gestione. Di sicuro non mollo le moto. Ho ricevuto varie proposte dal mondo delle due ruote ma devo ancora capire "cosa farò da grande". Un'idea è quella di partire per i Pakistan alle prese con i danni di tremende inondazioni. Da ex alluvionato mi piacerebbe mettere la mia esperienza al servizio di un popolo che affronta problemi infinitamente più grandi e gravi di quelli che abbiamo avuto noi in Romagna. Rivolgo un ultimo pensiero a quanti ci sono stati vicini e ci hanno aiutati nel periodo dell'alluvione. Senza di loro non saremmo potuti ripartire e di conseguenza non avremmo potuto cedere l'attività ad un'azienda in grado di garantire un futuro a Galliano Park". "In Testa": su
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