MotoGP: Marco Simoncelli, un anno per arrivare tra i grandi

MotoGP: Marco Simoncelli, un anno per arrivare tra i grandi

Dalla “promessa mancata” a correre con Honda in MotoGP

Commenta per primo!

Nel mondo delle corse ciclicamente si pensa alla tematica dei “se” e dei “ma”. Viaggiando in un’altra dimensione, ci si domanda cosa sarebbe successo per un determinato pilota nell’eventualità di un risultato mancato, di una trattativa non concretizzata, di un fatto o di un qualcosa che poteva cambiare il verso ed il senso di una carriera. La notizia del Gran Premio di Assen è l’ufficialità dell’accordo con Honda e con il team Gresini per Marco Simoncelli; nel 2010 anche lui sarà, con pieno merito, tra i “grandi” della MotoGP, debuttando nel migliore dei modi. Una moto facile da capire (anche se, tecnicamente, non al livello della concorrenza), una squadra che sa mettere in condizione i nuovi talenti di esprimere il proprio valore. Una struttura… all’altezza, un pilota giusto per un team che da anni lancia e rilancia i piloti più meritevoli

Quella di Simoncelli resta una storia particolare, strana: in poco più di un anno è passato dall’esser una promessa mancata (o meglio, un’eterna promessa) a correre con Honda nella top class. Il passato, non si dimentica, e non lo scorda nemmeno il buon Marco. Nel marzo del 2008, dopo l’ennesima delusione a Losail (caduto con disperazione ai box), l’opinione collettiva del paddock era di un pilota veloce, talentuoso, ma diamine, quante occasioni ha buttato al vento? Non sempre per colpe proprie, ma per una serie di circostanze che non aiutavano la sua regolare evoluzione agonistica.

Simoncelli è un pilota che è sempre andato forte. Oggi si vede in lui come il talento italiano emergente, il Campione del Mondo in carica della 250. Prima di questo, “Sic” è pur sempre il pilota che nelle minimoto ha fatto sensazione, lo stesso che in 125 lottava con i Stoner, Lorenzo, Pedrosa, Dovizioso. Un pilota che, arrivato in 250 da ufficiale Aprilia/Gilera, con la miglior assistenza possibile (Rossano Brazzi ed il suo staff), non aveva proprio esaltato. Nel 2006 tante le difficoltà, le prolungate assenze di Brazzi dai box (motivi di salute), tanti errori ed il “declassamento” ad una moto clienti per il 2007, dove passo dopo passo ha avvicinato la top five pur risultando più volte “cascatore”.

Nel 2008 poi c’è stata la svolta, anche determinata dal KO di Losail. Con un feeling perfetto con il capotecnico Aligi Daganello (che lo accompegnerà nel debutto in GP) Simoncelli ha trovato fiducia in sè, nella moto, nel cercare il risultato. Il resto è storia: prime vittorie, titolo mondiale, oggetto del desiderio del mercato piloti e oggi accordo con Honda e con Gresini per la MotoGP. In tutto questo risulta incredibile come, in poco più di un anno, Marco sia passato dal rischiare di abbandonare i sogni di gloria a diventare il pilota del momento. Non il nuovo Rossi, bensì semplicemente Marco Simoncelli. Lui è così, lui è un talento che ha meritato questa opportunità: ma che storia (e che fatica!) per riuscirci.

Alessio Piana

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy