Le Gare del Weekend del 13 marzo

Le Gare del Weekend del 13 marzo

Daytona Bike Week protagonista, 200 miglia in primis

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La Daytona Bike Week ha caratterizzato lo scorso fine settimana a cominciare, ovviamente, dalla Daytona 200 giunta alla 70° edizione, una gara “pazza” e rocambolesca con tre interruzioni con bandiera rossa, problemi in materia di pneumatici e tre paurosi incidenti. Al via si è subito formato un gruppo di 5 piloti in lotta per la vittoria, spezzettato soltanto con la prima sosta ai box per il rifornimento e cambio gomme del 18-19° giro. In quel momento Zemke, Herrin e DiSalvo hanno preso un buon vantaggio su Danny Eslick, leader fino al pit, caduto successivamente nel corso del 24° giro ad altissima velocità (160 mph, 250 km/h) per un problema al pneumatico anteriore, medesima sventura incontrata poco più avanti da Jason DiSalvo che è riuscito a restare in sella. Bandiera rossa con sostituzione obbligatoria del pneumatico anteriore imposta da AMA Pro Racing e Dunlop (monogomma della Daytona SportBike), si ripartirà dopo quasi 3 ore di sosta con soli 15 giri da disputare portando la distanza complessiva della corsa da 200 a 147 miglia. Allo spegnimento del semaforo tre piloti subito a terra, nuovo restart per pulire d’olio la pista e, finalmente, grande spettacolo con addirittura otto protagonisti in mezzo secondo a giocarsi la vittoria. Avrà la meglio Jason DiSalvo, spuntato in testa al fotofinish con la Ducati 848 EVO del Latus Motors Racing, nonostante un brivido finale per un incidente che ha coinvolti all’ultimo giro Knapp e Westby, in quel momento in corsa per la vittoria. I delegati AMA Pro Racing hanno deciso di non portare la classifica al giro precedente consegnando così il successo a DiSalvo, il primo per la Ducati alla 200 miglia. Prima della 200 miglia si sono disputate le due manche dell’American Superbike con la conquista della seconda doppietta in carriera di Blake Young. Il pupillo di Kevin Schwantz, portacolori Rockstar Makita Suzuki, in Gara 1 ha beffato in volata il compagno di squadra Tommy Hayden e Josh Hayes, leader della corsa per i primi 9 giri con la Yamaha vestita dei colori Monster Energy con la quale si è laureato campione lo scorso anno. Stesso epilogo nella seconda manche dove, a parte un’incursione in testa iniziale di Martin Cardenas, Josh Hayes ha presto preso il comando vedendosi sfilare da Blake Young soltanto al fotofinish per una manciata di millesimi. Sul podio nuovamente Tommy Hayden, 3°, mentre il suo fratello Roger è volato a terra verso metà gara. Due piazzamenti per Ben Bostrom all’esordio con la Suzuki del team di Michael Jordan: in Gara 1 ha concluso quarto lottando per la vittoria (soltanto mezzo secondo lo svantaggio dal vincitore Young) non riuscendo a ripetere lo stesso passo nella seconda contesa chiudendo in quinta posizione. Oltre alla Daytona 200 e all’American Superbike a Daytona è andata in scena la prima prova dell’AMA SuperSport, classe riservata ai giovani da 16 a 21 anni di età riunendo, soltanto in Florida, i piloti della “East” e “West” Division. Protagonisti a Daytona sono stati i talenti colombiani, in grado addirittura di monopolizzare il podio nella prima manche con Tomas Puerta vincitore in volata su Stefano Mesa e David Gaviria. Quest’ultimo si è rifatto nella seconda gara precedendo proprio Puerta mentre Mesa, per un errore all’ultimo giro, è volato a terra regalano al podio a James Rispoli, primo “yankee” a spezzare l’egemonia dei piloti colombiani. Se nella East Division Tomas Puerta è saldamente al comando della classifica, nella “West” David Gaviria conduce davanti a Elena Myers che ha raccolto soltanto qualche piazzamento a Daytona con la Suzuki GSX-R 600 del team M4.

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