MotoGP: Crisi Jorge Lorenzo, e se fosse un problema di tenuta fisica?

MotoGP: Crisi Jorge Lorenzo, e se fosse un problema di tenuta fisica?

Voci di paddock e cronologici che parlano: il maiorchino parte a razzo e finisce al rallentatore. Manca il fiato?

Perchè Jorge Lorenzo  parte a razzo e poi ogni volta alza il ritmo precipitando nella pancia del gruppo? Ormai è successo spesso, non si può più parlare di singolo problema tecnico, come la scelta di gomme morbide del Sachsenring. Forse sotto c’è qualcosa di più serio di aderenza, assetti e adattamento. E se al cinque volte campione del mondo (tre in top class con Yamaha….) ad un certo punto della gara finissero le energie alla guida di una moto da sempre molto “fisica”?

FIATO CORTO – E’ un’ipotesi che gira anche in ambienti vicinisssimi al box di Borgo Panigale. Raccontano che ai test in Malesia, febbraio scorso, Jorge tornasse al box devastato dalla fatica dopo appena quattro-cinque giri. Okay, la Ducati è sempre stata una moto molto faticosa da guidare. Lo stesso Andrea Dovizioso, la passata stagione, ne ha parlato più volte, chiedendo ai tecnici una moto più facile e intuitiva da mettere in traiettoria. Se si lamenta di questo aspetto AD04, che corre con la Ducati da cinque anni, figuriamoci quale possa essere stato l’impatto di Jorge arrivato in Ducati dopo otto anni con Yamaha, la moto più maneggevole dell’intero schieramento. Avendo sempre gareggiato con la YZF-M1 probabilmente Lorenzo non immaginava di dover fare i conti con una simile “bestia” da domare.

CRONOLOGICI – Lorenzo ha già disputato nove GP con la Rossa, più che sufficienti per prenderla in mano. L’esame dei cronologici degli ultimi GP avvalora l’ipotesi. Al Mugello al secondo giro JL99 è transitato al 2° posto, incollato al battistrada Valentino Rossi. E’ rimasto nel pacchetto di testa per quattro passaggi, poi ha cominciato a perdere terreno: al 9° giro aveva già 4” di distacco, al 16° quasi 9”, al 23° (ultimo) il distacco ha toccato i 14”. Catalunya: nuova partenza a razzo, con 5 giri al comando. Poi anche su uno dei tracciati più amati ha cominciato a indietreggiare: al giro 8 aveva oltre 2”, al 13° 4”, al 18° 6” e alla fine oltre 9” dalla Ducati gemella di Dovizioso, che ha vinto. Assen non fa testo, le condizioni erano anomale (pioggia a tratti) e Lorenzo ha sbagliato strategia fermandosi ai box per montare le rain, finendo lontanissimo.

GAMBERO AL RING – Al Sachsenring solita storia. Al 2° giro era incollato a Marquez (poi vittorioso), da lì è iniziato un inesorabile declino: al 5° giro 2”6 di ritardo, al 12° 9”, al 19° 14” e alla fine 25”. Okay, la scelta delle morbide non ha pagato ma non può essere la sola causa, perchè nelle altre circostanze Dovizioso è andato fortissimo, Lorenzo indietro. Se l’ipotesi è corretta, cioè se Lorenzo va in crisi di fiato, non sarà facile venirne a capo. 

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