Max Biaggi velocissimo nei test per il rientro in Superbike

Max Biaggi velocissimo nei test per il rientro in Superbike

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Max Biaggi, 44 anni a fine mese, qui impegnato nei test di Portiamo, sul bagnato (AlexPhoto)

Nel fine settimana a Portimao Max Biaggi potrebbe annunciare il ritorno in Superbike. A meno di ripensamenti dell'ultim'ora il sei volte campione del Mondo correrà con l'Aprilia ufficiale i round del Mondiale a Misano (21 giugno) e a Sepang, in Malesia, il 2 agosto. L'operazione è partita da mesi e ne ho  scritto diffusamente durante l'inverno. A Noale aspettavano soltanto il sì del pilota.  La domanda adesso è: quanto andrà forte Max Biaggi alla bella età 44 anni, 986 giorni dopo l'ultimo show in Francia nel giorno dell'ultimo titolo? Risposta: Biaggi è ancora veloce, forse addirittura velocissimo. Nei test di preparazione ha girato forte, aldilà di ogni aspettativa. Max ha smesso da campione del Mondo nel 2012 e ricomincerà da protagonista. Avevate dei dubbi?

Magny Cours, 7.10.2012: Max festeggia il 6° Mondiale. Il mese dopo annuncerà il ritiro dalle corse. Adesso si ricomincia.

MISANO QUASI RECORD– Da novembre Biaggi ha girato molto, con diversi obbiettivi. Il primo era dare una mano allo sviluppo della RSV4 RF, la nuova versione radicalmente cambiata per adeguarsi al nuovo regolamento. Max ha svolto un lavoro fondamentale, tanto che il neoacquisto Leon Haslam ha cominciato il Mondiale con una sonante vittoria a Phillip Island. Biaggi ha lavorato anche su se stesso, per capire se c'era ancora il potenziale per tornare dentro e divertirsi come piace a lui. Eccome se c'è. Pilota e azienda hanno mantenuto il più stretto riserbo sui collaudi, è stato difficile anche sapere quando e dove girassero. Figuriamoci i tempi. Ma poi qualcuno si è appostato a bordo pista e il cronometro ha dato responsi clamorosi. A Misano Biaggi ha girato in 1'35”8, vicinissimo al primato ufficiale firmato anno scorso da Tom Sykes in 1'35”629 doppio vincitore con forte distacco. Nella stessa occasione l'Aprilia si era fermata alla barriera di 1'36”0 con Marco Melandri, due volte terzo. Guintoli (quarto e quinto) aveva fatto 1'36”2.

Max con Paolo Blasio, il suo nuovo capotecnico (AlexPhoto)

PARAGONE– Nel frattempo l'asfalto di Misano è stato rifatto completamente, quindi la pista quest'anno sarà più veloce. Inoltre nel GP del 2014 le temperature erano considerevolmente più alte (aria 29°C, pista 38°C) rispetto al test di Biaggi. Però col nuovo regolamento le moto di quest'anno hanno perso potenza e sono meno sofisticate, in particolar modo l'Aprilia. E' stupefacente quanto Biaggi sia andato forte con pistoni e bielle di serie oltre a forti restrizioni su cambio e assetto. Anche perchè parliamo di un campionissimo che non è mai stato un drago del giro tutto-o-niente, figuriamoci nei test. A Misano in Aprile ha girato in 1'35”8 anche Chaz Davies con la Ducati ufficiale, alla vigilia della vittoriosa trasferta di Aragon. Il gallese è andato a podio tutte le volte che ha visto la bandiera a scacchi. Quindi, azzardando una previsione, anche Max 3.0 potrebbe avere lo stesso obbiettivo nel mirino.

I test di Biaggi sono stati seguiti da Paolo Bonora, responsabile tecnico progetto SBK (AlexPhoto)

CHI LO SEGUIRA' – Leon Haslam e Jordi Torres, i due titolari Aprilia, dovranno darsi una bella svegliata per non mangiare la polvere del vecchietto Max. Che, ovviamente, avrà un supporto tecnico di primissimo ordine. La terza RSV4 RF ufficiale verrà gestita dal test team, cioè la stessa struttura con cui svolge i collaudi. Implementata da Paolo Blasio che anno scorso è stato capo tecnico di Marco Melandri in SBK e adesso è una delle figure di riferimento del team MotoGP. Blasio ha già seguito Max nei test, a conferma quanto sia imponente e accurato lo sforzo che Aprilia sta sostenendo per mettere l'icòna dei cinque Mondiali (3 in 250, 2 in SBK, più il sesto con Honda 250) nelle migliori condizioni tecniche possibili.

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1 commenti

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  1. AlfonsoGaluba - 3 anni fa

    Però sig Gozzi, trovo errato il ritorno di Biaggi. Lo dico da tifoso di Biaggi e del mondiale Superbike. Il mondiale Superbike è in crisi, dobbiamo gurdare in faccia la realtà. In crisi per colpa degli organizzatori (questo lo dico io) ma che servano i ritorni dei passati campioni del mondo, non la vedo la strada giusta. Molti dicono il mondiale Superbike è in crisi perchè Rea, Sykes, Guintoli, Haslam e Torres non sono dei piloti mediatici. Io dico che non è così, lei sig Gozzi ricorda meglio di me le prime stagioni del mondiale Superbike (1988, 89, 90, eccc…) Chi conosceva Merkel? Chi Falappa? Roche e Merkel erano due ”epurati” dal motomondiale. Ma il campionato era bellissimo ed è riuscito in pochi anni ad avere un successo straordinario. Se poi è diventato il campionato di Fogarty, Edwards, haga, Slight, Kocinski, Bayliss, lo dobbiamo anche all’interesse delle prime stagioni. Io dico che si deve tornare ad un campionato divertente e aperto al pubblico in pista, fin quando si vorrà fare una copia sbiadita della MotoGP, si resterà sempre in crisi e si sarà costretti a richiamare vecchi campioni ormai in pensione (con amore e rispetto per bayliss e biaggi)

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