Ciao ciao Melandri, l'Aprilia in SBK riparte con Leon Haslam

Ciao ciao Melandri, l'Aprilia in SBK riparte con Leon Haslam

4 commenti

Domenica in Qatar Marco Melandri saluterà la Superbike. L’Aprilia è riuscita a convincere il pilota di punta a passare in MotoGP 2015 con l’ART gestita dal team Gresini a fianco dello spagnolo Alvaro Bautista. L’annuncio ufficiale arriverà la prossima settimana, dopo l’epilogo Mondiale e alla vigilia dell’ultimo atto MotoGP a Valencia, dove  l’ex iridato girerà lunedi 10 novembre nei test IRTA post gara. Dunque nella finalissima in notturna la marca di Noale si giocherà il doppio Mondiale Piloti e Costruttori con due piloti in partenza visto che Sylvain Guintoli, a -12 punti dal battistrada Tom Sykes, ha già firmato con Honda. Pur dirottando Marco in top class  l’Aprilia resterà in Superbike per continuare a vincere, o almeno provarci, con Leon Haslam, 31 anni, viceiridato 2010 dopo un accerrina battaglia con Max Biaggi. Il britannico verrà gestito dalla formazione satellite Red Devils con il totale appoggio tecnico del reparto corse interno.

Marco Melandri, 31 anni, nel 2015 correrà con l’Aprilia in MotoGP

GIOCHI FATTI – “Ho rinnovato per correre un altro anno in Superbike, ho un lavoro da finire” ha ripetuto ossessivamente Melandri nei due mesi di braccio di ferro con l’azienda. Pochi giorni fa aveva tentato il tutto per tutto proponendo di sdoppiarsi: pilota a tempo pieno SBK e tester MotoGP con 4-5 wild card da spalmare durante la stagione. Ma non c’è stato niente da fare e poco prima di imbarcarsi per Doha Marco si è convinto che non avrebbe avuto senso andare contro le strategie tecniche e promozionali del datore di lavoro. Adesso che è tutto deciso potrà affrontare la battaglia di Losail con la testa sgombra e coi galloni di pilota di punta del programma sportivo del Gruppo Piaggio.

IL RUGGITO DI LEON – Toccherà al figlio d’arte raccogliere la pesante eredità di Marco. A dispetto delle ultime due stagioni sottotono con la Honda all’ombra di Jonathan Rea, il 31enne di Derby è un pilota di gran cuore e ottimo talento. Nel 2010 con la Suzuki vinse tre gare rendendo la vita durissima a Max Biaggi in una serie di appassionanti duelli. Prima di finire alla Honda aveva passato due stagioni in Bmw, l’ultima proprio come compagno di Melandri. E’ ancora giovane, Leon, ma corre da una vita: ha debuttato nel Motomondiale 125 a soli 15 anni e a 17 disputò una stagione intera in 500 con la Honda 2V. In Superbike è approdato nel 2003 disputando 180 gare, con 39 presenze sul podio. La sua grande esperienza servirà per mettere a punto la nuova versione RSV4 che avrà il motore con pistoni e bielle di serie, come prescritto dal regolamento 2015. Haslam è stato sul punto di firmare con Ducati tramite il team satellite Barni ma ha preferito puntare sull’Aprilia.

Marco Melandri torna in MotoGP dopo quattro stagioni SBK

APRILIA RADDOPPIA – Red Devils sceglierà la seconda guida nei prossimi giorni pescando da una lunga lista. In pole al momento c’è Fabio Massei, 23enne romano che sarebbe al debutto assoluto in SBK. Alternative gli spagnoli Xavi Fores, campione tedesco con Ducati, oltre a Jordi Torres e Efren Vazquez senza moto nei GP e spinti da Dorna. Non basta. Aprilia tornerà dopo una lunga assenza nella Coppa del Mondo Superstock con Kevin Calia e Lorenzo Savadori  affidandoti alla gestione della M2, formazione che ha già portato in pista la RSV4 nel campionato italiano. E adesso, risolto il dilemma Melandri, gustiamoci il gran finale!

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  1. Pito28 - 3 anni fa

    Mi pare chiaro che le scelte di Aprilia siano propedeutiche ad un abbandono pressochè totale della SBK. Passare da una struttura superufficiale con i migliori piloti del lotto ad una affidata ad un team sulla cui serietà non ho alcun dubbio, ma che ad oggi non può figurare fra quelli big del paddock (fra l’altro fino a poco fa mi pare con qualche economico), con pilota di punta Leon Haslam (sì tanto cuore ma sinceramente dopo Suzuki nel 2010 le ha sempre prese dal compagno di squadra)mi pare possa voler dire solo questo.
    Ripeto che a mio giudizio l’uscita delle case dal mondiale SBK non è un male assoluto, a me piacerebbe ci fossero solo privati. Ma con la situazione attuale sperare di vincere con Red Devils è poco credibile.
    Felicissimo di sbagliarmi.

    P.S.: dopo il pezzo di Magny Cours che Melandri abbia ancora una sella Aprilia è pure troppa grazia per il ravennate…

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    1. Paolo Gozzi - 3 anni fa

      Salve, mah…se a Red Devils gli metti a disposizione le moto ufficiali e i tecnici del reparto corse (come pare che succederà) il discorso cambia. Ducati ha vinto il Mondiale 2011 con Althea, dominandolo in lungo e largo. Piloti: Haslam è un buon pilota, vediamo chi lo affiancherà…

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  2. ducaplett - 3 anni fa

    Ciao ciao Melandri,l’Aprilia in sbk non ti vuole.

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  3. ROBY68 - 3 anni fa

    Veramente da asilo; fatti due gran premi per il 12 posto a Melandri scendera’ subito l’impegno! Pero’ l’Aprilia e’ fortunata; visto che Melandri e’ il meno amato dagli addetti e dal pubblico potranno scaricare tutta la colpa su di lui degli eventuali e probabili insuccessi, salvandosi la faccia! Fossero stati cosi’ convinti ad inizio anno per modificargli la moto e l’assetto in sbk avrebbero fatto molto meglio! Cosa credono di fare in MotoGP con il budget limitato che hanno?

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