MotoGP, Motegi: Primo match point per Marc Marquez

MotoGP, Motegi: Primo match point per Marc Marquez

In MotoGP Marquez può vincere il titolo, in Moto2 Bagnaia vuole allungare ancora su Oliveira, Bezzecchi deve recuperare su Martín in Moto3: questo ed altro, comprese alcune wild card interessanti, in vista del GP del Giappone.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Il Gran Premio del Giappone potrebbe essere la prima occasione per Marc Marquez per conquistare un nuovo titolo iridato: il campione in carica vanta 77 punti di margine sul primo degli inseguitori, Andrea Dovizioso, determinato però a prolungare ancora la battaglia per l’iride. In Moto2, Francesco Bagnaia ha ora un buon vantaggio rispetto al rivale Miguel Oliveira, pronto ad una nuova battaglia, mentre in Moto3 Marco Bezzecchi deve dimenticare quanto successo in Thailandia e recuperare sul leader iridato Jorge Martín. Questo ed altro verso la tappa di Motegi: ecco tutto ciò che c’è da sapere prima che i piloti scendano in pista venerdì notte.

IL CIRCUITO – Quello di Motegi (pronuncia italiana “Moteghi”) è un tracciato giapponese costruito da Honda come “laboratorio di prove” ed inaugurato nel 1997 nelle vicinanze della città omonima, nel distretto di Kantō. Il suo nome ufficiale è Twin Ring Motegi: all’interno della stessa struttura infatti sono presenti due piste diverse, un ovale da 2493 metri e un percorso stradale da 4801 metri, con 3 differenti configurazioni. Dal 1999 su quest’ultimo si disputa un appuntamento del Motomondiale, fino al 2003 conosciuto come Gran Premio motociclistico del Pacifico, per poi diventare il Gran Premio del Giappone. Come detto, pista di poco meno di cinque chilometri, larga 15 metri, dalle 6 curve a sinistra e 8 a destra, oltre ad un rettilineo principale di 762 metri, ma si tratta di una pista caratterizzata dalle frenate violente e dall’asfalto piuttosto abrasivo. Il record della pista in 1:45.350 appartiene dal 2014 a Jorge Lorenzo, che l’anno successivo ha stampato anche un 1:43.790, il miglior tempo assoluto in pole.

MOTOGP – Come anticipato già all’inizio, il Twin Ring Motegi potrebbe ospitare il coronamento di Marc Marquez, vicino ad un nuovo titolo mondiale nella categoria regina. Una volta di più però la situazione non sarà semplice: Andrea Dovizioso nel 2017 ha ottenuto la vittoria su questo tracciato e sarà determinato una volta di più a dare filo da torcere al leader iridato. Da segnalare il rientro del compagno di squadra Jorge Lorenzo, in pista venerdì per testare le condizioni fisiche dopo i recenti infortuni. Per quanto riguarda la battaglia al vertice, attenzione anche a Yamaha, chiamata a confermare le buone performance mostrate sia da Valentino Rossi che da Maverick Viñales, apparsi nuovamente competitivi ed in grado di giocarsi il podio. Motegi però sarà un appuntamento di casa anche per Suzuki, con Alex Rins ed Andrea Iannone chiamati a esprimersi al meglio davanti al pubblico della casa di Hamamatsu, ma vorrà fare bene anche Dani Pedrosa, che sulla pista giapponese vanta tre successi ed altri tre piazzamenti sul podio in MotoGP. Continua poi la battaglia per il miglior team indipendente, con Cal Crutchlow che comanda la classifica con due punti di vantaggio su Danilo Petrucci e cinque su Johann Zarco, ma non è da meno la lotta per il miglior rookie, che vede Franco Morbidelli in testa davanti a Hafizh Syahrin ed al pilota di casa Takaaki Nakagami. Da segnalare due wild card in questa occasione: presenza giapponese maggiore grazie al tester Yamaha Katsuyuki Nakasuga, a Motegi per il settimo anno consecutivo, ma ci sarà anche il collaudatore Suzuki Sylvain Guintoli.

MOTO2 – La situazione si è fatta più definita dopo l’appuntamento in Thailandia: il leader iridato Francesco Bagnaia ha conquistato la settima vittoria stagionale, ma grazie allo splendido secondo posto del compagno di squadra Luca Marini ha potuto portare il suo vantaggio in classifica generale a 28 punti. La doppietta Sky Racing Team VR46 ha sicuramente complicato i programmi di Miguel Oliveira, che è riuscito a chiudere in terza piazza al Buriram nonostante un problema ai freni, ma che è già pronto a voltare pagina ed a dare battaglia in quest’ultima parte di stagione, forte dei bei risultati ottenuti l’anno scorso su questi ultimi tracciati presenti in calendario. Discorso valido anche per Brad Binder, sempre più competitivo in sella alla sua KTM, mentre pensano alla rivincita invece Alex Marquez (che proprio a Motegi ha ottenuto il suo primo successo mondiale nel 2013, suo primo anno completo in Moto3), il compagno di squadra Joan Mir, Lorenzo Baldassarri e Marcel Schrötter, tutti caduti in Thailandia. Non sarà da sottovalutare però anche Tetsuta Nagashima, che avrà su di sé gli occhi di tutto il pubblico di casa ed è determinato ad ottenere un risultato di rilievo.

MOTO3 – Si è dilatato anche il divario in classifica iridata nella categoria minore del Motomondiale: Jorge Martín, nonostante i problemi alla mano sinistra accusati in Thailandia, ora ha ben 26 punti di vantaggio su Marco Bezzecchi, scattato dalla pole ma incolpevole protagonista di un incidente all’ultima curva con Enea Bastianini, e che dovrà dare ancora una volta tutto per avvicinare il rivale. Come sempre in Moto3, in pista non si tratterà di una battaglia solo tra loro due, ma il primo da citare è sicuramente Fabio Di Giannantonio, che ha ottenuto la seconda vittoria iridata nel precedente appuntamento ed è ad appena 3 punti di ritardo a Bezzecchi in classifica generale. Da segnalare l’esordio per Celestino Vietti Ramus, chiamato in sostituzione dell’infortunato Nicolò Bulega (qui i dettagli). Essendo in Giappone, attenzione ai piloti di casa: il rookie Kazuki Masaki e Ayumu Sasaki in particolare si sono messi in luce sia nelle libere che in qualifica in Thailandia, anche se la gara si è conclusa anzitempo per entrambi per cadute. Stesso discorso anche per Tatsuki Suzuki, che ha lasciato il Buriram con uno zero, mentre Kaito Toba ha mostrato un buon ritmo tornando a lottare per la zona punti, tendenza che vorrà confermare anche a Motegi. In questa occasione vedremo anche una ragazza in azione: si tratta di Shizuka Okazaki, già wild card nel 2016 e che avrà una nuova opportunità iridata questo fine settimana.

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