MotoGP: Massimo Meregalli “Marquez non smette perchè non lo puniscono”

MotoGP: Massimo Meregalli “Marquez non smette perchè non lo puniscono”

Massimo Meregalli invoca sanzioni più dure per Marc Marquez. Che però non verrà ulteriormente penalizzato nel GP Americhe

di Redazione Corsedimoto
Massimo Meregalli
Massimo Meregalli, team manager Yamaha, punta il dito sulla Race Direction della MotoGP. Che, ricordiamolo, è composta da Franco Uncini, Loris Capirossi e il britannico Mike Webb.
SANZIONI – “La Direzione Gara deve fare il lavoro che le spetterebbe. Invece è troppo soft nel prendere le decisioni e la conseguenza è che Marquez si comporta sempre come se fosse solo in pista” lamenta Massimo Meregalli. “Nessuno vuole mettere in discussione le sue capacità tecniche, ma sembra che non abbia rispetto per nessuno. E finché non sarà presa una decisione forte, non cambierà ma. La cosa che mi lascia perplesso è che bene o male siamo già passati in questa situazione nel 2015 e non è cambiato nulla. Marquez fa il brutto e cattivo tempo e i 30” comminati non sono un avvertimento sufficiente. Si è comportato tutto il weekend così, da Rabat a Viñales fino a Dovizioso, perché anziché fare il suo lavoro, cerca di danneggiare quello degli altri. Come minimo avrebbero dovuto dargli bandiera nera”.
TRE PENALITA ‘ – Marc Marquez non subirà ulteriori penalità oltre alle tre che ha scontato durante il GP d’Argentina. La prima per non aver rispettato le indicazioni dei commissari in partenza (ride through), la seconda per aver spinto fuori pista Aleix Espargaro (una posizione ceduta, in realtà sono state due) e infine per aver fatto cadere Valentino Rossi: 30” aggiunti al tempo finale. In conseguenza di tutto Marquez è stato classificato 18°.
INDICE – La direzione gara a Termas di Rio Hondo è stata al centro anche di altre decisioni controverse. In particolare il contatto fra Johann Zarco e Dani Pedrosa, con lo spagnolo dolorante al polso; Danilo Petrucci troppo aggressivo con lo stesso Aleix Espargaro, con lo stesso Petrucci centrato a sua volta da Hafiz Syahrin.Sul fronte Moto3 ha suscitato discussione la multa beffa, per essere stato troppo lento, al kazako Makar Yurchenko, travolto da Aron Canet, pilota del team Estrella Galicia di Emilio Alzamora, manager di Marquez. Insomma, un pasticcio continuo…
EZPELETA – Fa discutere anche la presa di posizione di Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna, che in un comunicato diffuso lunedi pomeriggio prima assolve la Race Direction e poi sostiene che i commissari (cioè Uncini, Capirossi e Webb) sono nominati da Irta e FIM, quindi non direttamente da Dorna. Poi però sostiene che ad Austin (Texas) ci sarà la Commissione Sicurezza, e lui sarà presente: il conflitto d’interessi in MotoGP è così palese che emerge anche quando si tenta di nasconderlo…
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