MotoGP, Giacomo Agostini: “Rossi e Vinales possono aumentare lo spettacolo”

MotoGP, Giacomo Agostini: “Rossi e Vinales possono aumentare lo spettacolo”

Giacomo Agostini partecipa al Festival dello Sport a Trento dove ripercorrerà la Trento-Bondone del 1961. Su Valentino Rossi: “Yamaha forse ha risolto i problemi”.

di Luigi Ciamburro
Giacomo Agostini

Giacomo Agostini domani ripercorrerà il tragitto della Trento-Bondone del 1961, gara valida per il campionato italiano montagna, la prima gara ufficiale disputata dal pilota di Lovere, che in sella a una Morini 175 Settebello all’età di 19 anni conquistò il secondo posto. L’anno dopo Ago vinse con il tempo di 13’39” stabilendo un record destinato a resistere oltre 10 anni. A distanza di oltre mezzo secolo il 15 volte campione del mondo rivivrà quelle grandi emozioni nel corso del Festival dello Sport, evento organizzato da ‘La Gazzetta dello Sport’ e che si tiene fino a domenica 14 ottobre a Trento. Sito di scommesse on line BetwaySports

IL RECORD E MARC MARQUEZ – Ago nazionale guarda ancora dall’alto i tentativi dei piloti contemporanei di raggiungere il suo record delle 15 stelle. Il più vicino sembra essere Marc Marquez, ad un passo dal settimo titolo iridato, ma con un ritmo di marcia che lo ha portato a conquistare quattro campionati MotoGP in cinque anni (cinque in sei anni). “Marquez è talmente giovane che se va avanti così potrebbe arrivare. I record sono fatti per essere battuti, ma finchè è mio sono felice che sia mio, ma il giorno che lo batteranno sarò contento per questo giovane pilota“, ha detto Giacomo Agostini ai microfoni di Sky Sport (Scommesse on line qui) Ma fare paragoni tra i due campioni non è possibile: “Le moto sono cambiate, il progresso va avanti, ma soprattutto sono cambiate le gomme che oggi sono molto larghe e devi per forza esporti, buttarti all’interno per far sì che la moto rimanga inclinata, è una tecnica che devi se vuoi seguire il progresso. Fare paragoni è difficile, ogni campione ha il suo momento. Sarebbe un sogno per tutti dire prendiamo il più grande degli anni Settanta e il più grande di oggi e fare una grande competizione, ma è una cosa impossibile“.

ROSSI E DOVIZIOSO – In Thailandia sembra che le Yamaha abbiano trovato una soluzione per riavvicinarsi a Honda e Ducati, ma prima di cantare vittoria servono conferme a Motegi e Phillip Island. “Dobbiamo aspettare, domenica scorsa sono arrivati molto vicini ai primi, speriamo che non sia solo il tracciato favorevole alle Yamaha. Ma penso di no, credo che abbiano trovato qualcosa per migliorare – ha affermato Giacomo Agostini -. Abbiamo già un grande spettacolo, se aggiungiamo anche i due piloti Yamaha aumenta lo spettacolo. Auguriamoci che la prossima in Giappone riusciranno ad essere tutti insieme“. Il Mondiale è quasi assegnato a Marquez, ma a Dovizioso il merito di aver regalato grandi emozioni e di crederci fino alla fine: “Dovizioso fa gare straordinarie, guida con tanta professionalità e determinazione. Quindi gli darei un grande voto, domenica ha perso per cinque metri. Per il campionato sarà difficile, ma l’importante è che combatta fino alla fine e ci dia le emozioni che ha dato domenica scorsa“.

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