MotoGP, Davide Brivio: “Pronti a puntare su Alex Rins”

MotoGP, Davide Brivio: “Pronti a puntare su Alex Rins”

Davide Brivio, team manager Suzuki, si dice pronto a scommettere su Alex Rins nella stagione 2019. Il team di Hamamatsu graviterà intorno al pilota catalano

di Luigi Ciamburro
Alex Rins e Davide Brivio

Nel 2018 Suzuki ha vissuto la sua migliore stagione nell’era MotoGP, con cinque podi conquistati da Alex Rins e quattro da Andrea Iannone. E’ mancata solo la vittoria, l’ultima risale al 2017 ad opera di Maverick Vinales, frutto del suo spessore tecnico che ha deciso di dedicare alla Yamaha nell’ultimo e nel prossimo biennio. La casa di Hamamatsu mette il pilota spagnolo al centro del suo progetto, dopo il licenziamento di ‘The Maniac’. Intorno a lui gravitano il neo arrivato Joan Mir, il crew chief Tom O’Kane, il lavoro degli ingegneri e del collaudatore Sylvain Guintoli.

Alex Rins sarà la punta di diamante della Suzuki per il prossimo Mondiale, dopo il quinto posto in classifica finale nell’ultima stagione. Il 2017 era stato un anno difficile, prima con l’infortunio del pilota catalano costretto a saltare sei Gran Premi con i conseguenti strascichi in termini di ambientazione con una nuova moto per l’allora rookie. Ma da quel momento in poi Rins è andato in continuo crescendo, ha imparato a prendere le sue decisioni in termini di sviluppo della GSX-RR, tanto da meritarsi la riconferma più di Iannone, che troppo spesso si è lamentato per la mancanza di grip al posteriore: “Dal punto di vista delle gomme, non siamo così male – ha spiegato Davide Brivio a Crash.net -. Mi piacerebbe dire che, in particolare, Alex è molto bravo nel gestire le gomme… è in grado di farlo quando è necessario“.

Suzuki è al lavoro sul triplice fronte motore-telaio-elettronica per allestire una moto capace di poter essere costantemente nella top-6. Nei week-end di gara Alex dovrà saper gestire meglio le prove libere in ottica qualifica e lavorare maggiormente sui dettagli. Il team nipponico ha scelto di scommettere sul suo talento e si farà quadrato intorno a lui per concedergli tutto il necessario. A cominciare dal test team: “Siamo molto felici di lavorare con Sylvain. È abbastanza veloce per essere un collaudatore, ha molta esperienza… e i suoi commenti sono abbastanza vicini a quelli dei piloti ufficiali. Quindi è un test molto affidabile per noi… Alex ha l’esperienza per sviluppare la moto ora. Almeno all’inizio, sarà Sylvain ad aiutarlo in questo lavoro di sviluppo in attesa che Mir sviluppi la sua esperienza e dia il suo contributo – ha aggiunto Brivio -. Quindi nel complesso direi che Sylvain compenserà la mancanza di esperienza di Mir all’inizio, oltre a fare il lavoro che ha fatto quest’anno“.

Si lavora sulla frenata, sul nuovo motore che necessita ancora di qualche accorgimento elettronico e su qualche accorgimento sul telaio: “Dopo di che metteremo insieme il puzzle per la moto 2019 che useremo in Qatar per la prima gara“. Inizialmente Joan Mir dovrà fidarsi del lavoro del connazionale e concentrarsi maggiormente sullo stile di guida, prima di poter fare la propria scelta. D’altronde Alex Rins e Andrea Iannone hanno seguito quasi sempre due strade differenti: “Ognuno ha fatto la propria scelta, la propria selezione. Sì, a volte Andrea è tornato indietro e andava in direzione di Alex. Ma direi che entrambi hanno fatto la loro scelta. Alex sarà al suo terzo anno di MotoGP e penso che siamo pronti a lavorare su una moto con lui“.

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